Il neo collaboratore di giustizia Nicola Acri (foto) è già stato ammesso e sottoposto allo specifico programma di protezione da parte della Commissione centrale istituita presso il Ministero dell’Interno.

Da qui a poco dovrà comparire collegato in videoconferenza con le aule della Corte d’Assise d’Appello e della Corte d’Appello di Catanzaro per essere interrogato da magistrati inquirenti, giudici ed avvocati, nell’ambito di due processi che lo vedono entrambi imputato assieme ad altri esponenti della ‘ndrangheta della Sibaritide.

Si tratta del processo per il duplice omicidio di Giuseppe Cristaldi e Biagio Nucerito, due pregiudicati di Cassano Jonio ammazzati proprio nella città sibarita il 6 gennaio del 1999, che assieme ad Acri detto “Occhi di ghiaccio” vede alla sbarra pure il superboss degli zingari di Cassano Jonio Franco Abbruzzese alias “Dentuzzo”. In questa sede processuale Acri deporrà il prossimo 20 settembre.

Il prossimo 8 ottobre, invece, sarà la volta del processo “Stop” contro un nugolo d’imputati tutti affiliati alla ‘ndrina di Rossano che fu capeggiata dallo stesso ex superboss dagli occhi di ghiaccio.

Il palazzo della Corte d’Appello catanzarese 

Tutti alla sbarra per associazione mafiosa, estorsione e concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, per avere imposto la distribuzione del torrefatto locale “Pellegrino caffè” ai bar di Rossano, oppure, in sostituzione, il “Jamaican caffè” o il “Pi.gi. caffè”. In alcuni casi, in modo particolare per i distributori automatici, la ‘ndrina obbligava i gestori a mescolare le miscele di caffè; ma imponeva pure il pane “del Patire” senz’alcuna resa dell’invenduto da parte dei negozianti, e una marca di mozzarelle.

Gl’imputati sono difesi dagli avvocati Giovanni Zagarese, Ettore Zagarese, Aldo Zagarese, Francesco Nicoletti e Giovanni Giannicco.

L’ultima udienza del processo “Stop” s’è tenuta proprio oggi ed Acri era collegato in videoconferenza quando il procuratore generale ha richiesto la deposizione del neo “pentito” per la prossima udienza fissata per l’8 ottobre. direttore@altrepagine.it

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Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.