Procede spedito verso l’udienza preliminare il procedimento giudiziario scaturito dall’operazione della Procura di Milano che ipotizza una maxitruffa da 15 milioni di euro messa a segno dal 2017 in avanti ai danni della “Cesare Pozzo”, la società di mutuo soccorso più importante d’Italia attiva dal 1877 nel settore della mutualità sanitaria integrativa.

Il sostituto procuratore Carlo Scalas ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per gl’indagati, tra i quali figura l’imprenditore di Corigliano-Rossano Christian Madeo di 33 anni, amministratore della “Lower srl”, società attiva nel settore dei call center con sede legale allo Scalo rossanese, ma lui impegnato pure nel settore dell’edilizia.

Madeo era stato arrestato lo scorso 2 marzo. Gl’indagati, in tutto 6, a vario titolo sono accusati d’associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita. Il prossimo 5 luglio dovranno comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Milano, Domenico Santoro.

Secondo la Procura e la guardia di finanza milanesi, dalla “Cesare Pozzo” sarebbero state distratte ingenti quantità di denaro mediante l’utilizzo delle carte di credito aziendali per acquisti di vario genere che avrebbero avuto poca attinenza con l’oggetto sociale della società di mutuo soccorso.

E si sarebbe così concretizzata una mega-truffa da 15 milioni d’euro, attraverso la distrazione di risorse economiche dalla “Fondo salute Sce”, cooperativa europea per la salute e la tutela sociale nata nel 2009 da un’alleanza tra la “Cesare Pozzo” e il gruppo mutualistico francese “Harmonie Mutuelle”.

Un fiume di denaro che, secondo le accuse, gl’indagati avrebbero utilizzato per darsi ognuno a una lussuosissima “bella vita”. redazione@altrepagine.it

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