Incarichi pubblici in cambio di favori personali: eseguite cinque misure cautelari, denunciati in undici e sequestrato un fabbricato abusivo

 

I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza, coordinati dalla Procura di Castrovillari guidata da Eugenio Facciolla, nel corso della mattinata hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicatitva di misure cautelari emessa dal giudice per le indagini preliminari Carmen Ciarcia, su richiesta del sostituto procuratore Luca Primicerio, nei confronti di pubblici amministratori del Comune di Cariati tra i quali la sindaca Filomena Greco (foto), e d’imprenditori locali - tra cui il fratello della stessa sindaca - ritenuti responsabili dei reati di corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degl’incanti ed abusivismo edilizio.

LE INDAGINI SULLA CLINICA DE iGRECO. L’inchiesta giudiziaria, collegata a pregresse attività investigative relative all’appalto per il servizio di gestione dei rifiuti del Comune jonico, hanno consentito di rilevare l’indebito rilascio da parte del dirigente l’Area tecnica, d’un permesso di costruire in sanatoria a favore d’un gruppo imprenditoriale - iGreco, appunto - per la ristrutturazione e l’adeguamento d’un immobile da adibire a clinica medica privata. Gli approfondimenti investigativi delle fiamme gialle hanno permesso di rilevare che il dirigente, già nominato fiduciariamente dalla sindaca a tempo determinato ed in scadenza d’incarico, veniva prorogato nelle sue mansioni proprio allo scopo d’agevolare il procedimento amministrativo di rilascio di quel permesso di costruire. La proroga della nomina, intervenuta a cinque giorni dalla definitiva decadenza della sindaca a causa d’una conclamata crisi politica, avrebbe consentito allo stesso d’attivare in modo discrezionale, senza impulso degli aventi diritto, il procedimento amministrativo autorizzatorio, rilevatosi illegittimo. Al contempo, in assoluta incompatibilità con la funzione pubblica ricoperta, il dirigente prorogato avrebbe curato l’iter progettuale dell’opera redigendo gli elaborati tecnici presentati alla pubblica amministrazione al fine d’ottenere i necessari nulla osta per la realizzazione della struttura sanitaria privata. E all’esito del procedimento il dirigente avrebbe omesso d’effettuare i previsti controlli sulla Segnalazione certificata d’inizio attività (Scia) prodotta dalla società del fratello della sindaca per i lavori di riqualificazione e ristrutturazione dell’immobile oggetto di permesso. Le illecite condotte avrebbero così permesso il rilascio alla società, nel medesimo giorno ed a poche ore dalla decadenza della prima cittadina, delle autorizzazioni necessarie per l’edificazione e la gestione della clinica.

 

IL SECONDO FILONE. Nell’ambito dell’originaria attività investigativa - e parallelamente - sono state constatate ulteriori presunte collusioni tra il dirigente l’Area tecnica dell’ente comunale ed il responsabile di fatto di un’altra società, finalizzate alla turbativa dell’appalto dei rifiuti che si sarebbe concretizzato nell’adozione d’un provvedimento illegittimo, successivamente annullato dal Tribunale amministrativo regionale, con cui è stata esclusa l’offerta della prima ditta classificata in quanto ritenuta anomala, con conseguente aggiudicazione definitiva dell’appalto all’impresa seconda classificata già assegnataria d’affidamenti diretti illegali. Disposto il sequestro preventivo dell’immobile abusivo e privo di valide autorizzazioni. Lo scandalo giudiziario, che coinvolge complessivamente undici persone, è stato denominato “Operazione Platone”.

 

LE MISURE CAUTELARI

Filomena Greco, 53 anni (sindaca di Cariati), arresti domiciliari

Saverio Greco, 49 anni (imprenditore e fratello della sindaca), arresti domiciliari

Giuseppe Fanigliulo, 46 anni (dirigente comunale Area tecnica), arresti domiciliari 

Cristoforo Arcovio. 46 anni (responsabile della società per la raccolta dei rifiuti comunale), arresti domiciliari

Sergio Salvati, 68 anni (assessore comunale), obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria