Due esponenti di Sinistra italiana scrivono al segretario nazionale accusando il coordinatore regionale ed il componente l’Assemblea nazionale del partito

 

Riceviamo e pubblichiamo il testo della severa lettera fatta recapitare al segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni dall’ex segretario del circolo coriglianese Sergio Paciolla e dall’ex componente l’assemblea regionale del partito Marida Sciumbata (foto in alto). «Buongiorno, vorremmo esporre la situazione in cui versa il partito regionale della Calabria alla vigilia delle amministrative per l’elezione del primo sindaco della città unica Corigliano Rossano, che avverranno il prossimo maggio in concomitanza con le europee. Sinistra italiana, a quanto pare, non esprimerà un candidato, né sarà presente col proprio simbolo. Perlomeno questo è ciò che deduciamo dalla presenza attiva di dirigenti del nostro partito a fianco dell’associazione “Fiori d’Arancio”, costituita con pretesti filantropici ed associativi e di fatto trasformatasi nel laboratorio politico di Luigi Promenzio, già dirigente regionale del Partito democratico candidatosi all’insaputa del proprio partito in una compagine che fa del trasversalismo la propria bandiera.

Persino il Pd, in genere piuttosto disinvolto, ha deciso di commissariare il partito cittadino che si avviava ad un maldestro appoggio “postumo” alla coalizione di Promenzio che col paravento del civismo imbarca un po’ di tutto: ex di Forza Italia, pezzi di Centrodestra, persino soggetti orgogliosamente fascisti, adombrando addirittura legami con l’ex amministrazione della sindaca Pasqualina Straface, responsabile dello scioglimento del Comune di Corigliano per infiltrazioni mafiose, dopo l’arresto e la successiva condanna del fratello imprenditore della stessa sindaca.

 

Il segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni

 

La lista “Civico e Popolare” fondata per l’occasione da Alberto Laise (componente l’Assemblea nazionale di Sinistra italiana) ed Antonio Pucci (figlio di un ex assessore della giunta Straface) ha sollevato più di una perplessità cui ovviamente si è risposto invocando il giusto garantismo coi consueti toni pragmatici e muscolari. Del resto la stessa Pasqualina Straface, taggata qui e là, si limita ad un “timido” appoggio sui social. In questo scenario è lo stesso Laise a rappresentare Sinistra Italiana negli incontri interpartitici assieme al coordinatore regionale Angelo Broccolo, cittadino di Corigliano Rossano, il quale è cognato di Luigi Promenzio e del quale ha incassato il pubblico appoggio alle scorse sfortunate elezioni politiche.

 

Il coordinatore calabrese di Sinistra italiana Angelo Broccolo   

 

In questi giorni Promenzio ufficializza la candidatura, sigla un accordo col movimento di Centrodestra “Moderati in Rivoluzione”, apre al dialogo con Giuseppe Caputo, ex sindaco di Rossano di Alleanza nazionale, già del Movimento sociale italiano ed ora del “Patto sociale”, e infine sforna un bel comunicato (di cui si allega il link) in cui “Civico e Popolare” «offre in dote alla città il meglio della storia della sinistra solidale, costruttiva e non autolesionista, del cattolicesimo sociale, militante e diffuso, del popolo moderato, liberale e di centrodestra deprivato da fascismi ed estremismi». Con Promenzio firma il comunicato, direttamente da Fratelli d’Italia, Maria Granieri, il cui processo di “deprivazione dal fascismo” è evidentemente ancora in corso a guardare i suoi profili social tra sorrisi, saluti romani e qualche bel ricordo di parate in camicia nera.

 

Il componente l’Assemblea nazionale di Sinistra italiana Alberto Laise  

 

Risulta abbastanza evidente che è ormai scaduto il tempo per un beau geste, un passo indietro dei suddetti dirigenti di Sinistra italiana dai loro ruoli di partito, specie quelli di rappresentanza locale, per darsi all’agognato “liberi tutti” che consenta loro di sostenere parenti ed amici senza fastidiosi impicci ideologici. Poiché se la pezza della democrazia interna si può facilmente trovare nell’inesistenza del circolo di Sinistra italiana di Corigliano Rossano, ben più difficile è pensare che il concittadino Broccolo non discuta a livello regionale delle amministrative del terzo Comune della Calabria. Ma più ancora è pensabile che il nostro partito, sorvolando sul metodo, non ponga questioni di merito rispetto a queste alleanze, sia che finiscano per essere formalizzate sia che si concretizzino nella presenza fattiva dei dirigenti in un patto di non belligeranza familistico? Specifichiamo che, mentre inviamo, esce un articolo (di cui si allega il link) in cui si ufficializza l’accordo tra il candidato a sindaco Promenzio e Francesco Madeo, ex consigliere comunale di Corigliano Calabro ed ex Udc, ed Alfonso Falcone, presidente di tale associazione “GenerAzioni” ed ex militante di Forza nuova.

 

Firmato: Sergio Paciolla - codice utente n. 22819, già segretario del circolo di Sinistra italiana di Corigliano Calabro (Cs) - Marida Sciumbata - codice utente n. 45538, già componente l’Assemblea regionale di Sinistra italiana Calabria».

 

Il candidato a sindaco di Corigliano Rossano Luigi Promenzio