Intensa attività di controlli, sanzioni, denunce ed arresti a Corigliano Rossano da parte dei carabinieri della Compagnia di Corigliano guidata dal capitano Cesare Calascibetta nel fine settimana appena trascorso. I militari della Sezione Operativa diretta dal tenente Giuseppe Della Queva e della Radiomobile coordinata dal maresciallo Serafino Madeo, hanno infatti arrestato un meccanico originario di Cosenza ma da tempo residente proprio a Corigliano, Giuseppe Gullone di 56 anni, con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Gli uomini dell’Arma, dopo essersi appostati “in incognito” fuori dall’officina meccanica dell’uomo ubicata in una traversa della centralissima Via Provinciale allo Scalo coriglianese, hanno notato che nel cortile v’era un unico grande albero d’ulivo e che lo stesso era vigilato da un cane di razza Pitbull che era stato legato dall’uomo proprio al fusto della pianta. Passate diverse ore, Gullone ha alzato le serrande dell’officina. Scattato il blitz e la conseguente perquisizione. Dapprima i carabinieri si sono concentrati all’interno del locale-officina, poi si sono spostati nell’adiacente cortile presidiato dal cane da guardia, che, dopo essere stato spostato dall’uomo su invito degli stessi militari, ha così permesso di rinvenire il vero “bottino” finemente nascosto. All’interno del tronco dell’ulivo, in un incavo naturale, l’uomo aveva infatti occultato un guanto in lattice blu, della stessa tipologia di quelli trovati nell’officina, con all’interno tre involucri di cocaina ancora grezza del peso totale di circa 20 grammi.

 

Accanto all’albero v’era un altro tronco reciso, al cui interno v’era della terra smossa. Ritenendo vi potesse essere qualcosa nascosto pure lì, i detective hanno cominciato a smuovere il terriccio e poco dopo hanno rinvenuto un tubo in plastica arancione, di quelli usati per i bagni e della stessa tipologia d’altri pezzi rinvenuti sul bancone dell’officina, con all’interno un barattolo in vetro contenente frammenti grezzi di cocaina pura per un totale di circa 35 grammi ed un bilancino di precisione per la pesatura della sostanza. Tutto finito sotto sequestro. I test a tampone coi reagenti effettuati in caserma hanno poi acclarato la natura della sostanza: cocaina, ovviamente, per un peso totale di circa 55 grammi. Ancora da tagliare e quindi da immettere nel mercato locale. Gullone, con diversi precedenti alle spalle, è stato quindi dichiarato in arresto e tradotto in carcere a Castrovillari su disposizione del magistrato di turno in Procura, in attesa del processo per direttissima.

 

 

Nelle notti di venerdì e sabato, i carabinieri hanno fatto scattare diversi controlli alla circolazione stradale: sono stati eseguiti e rafforzati i posti di controllo allo Scalo di Corigliano, a seguito dei quali sono stati controllati oltre 50 veicoli, comminate 7 sanzioni al Codice della strada e denunciati penalmente all’autorità giudiziaria due soggetti per guida in stato d’ebbrezza alcolica, poiché trovati  con tassi alcolemici altissimi: ad un uomo di Trebisacce è stata riscontrata una presenza d’alcool nel sangue pari ad 1,8 g/l, mentre ad un coriglianese 1,51g/l. Oltre alla denuncia, per entrambi è scattato il sequestro del veicolo. Quella di venerdì è stata pure una nottata di controlli agli esercizi pubblici da parte degli uomini dell’Arma unitamente al personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro: controllati locali notturni, pub e ristoranti, con diverse irregolarità riscontrate in merito al lavoro sommerso.

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