Non conosce sosta l’impegno investigativo ed operativo da parte dei carabinieri della Compagnia di Corigliano guidata dal capitano Cesare Calascibetta e finalizzato al contrasto del dilagante fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti che inondano la città di Corigliano Rossano. Nel pomeriggio di ieri è finita nelle strette maglie tese dagli esperti militi antidroga in forza alla Sezione operativa radiomobile diretta dal maresciallo Serafino Madeo una coppia coriglianese di giovanissimi fidanzati.

Fermata ad un severo posto di controllo istituito lungo la strada provinciale “Mordillo” che dalla periferica contrada Ap0llinara conduce verso lo Scalo coriglianese, mentre viaggiava a bordo d’una Fiat Panda. Lui, V.P.G., 23 anni, con precedenti alle spalle proprio in materia di droga ed appartenente ad una famiglia piuttosto nota negli ambienti investigativi locali con soggetti tra l’altro condannati in via definitiva anche per associazione mafiosa, e lei, F.O., 22 anni, incensurata. Lui, visibilmente nervoso già alla vista dei militari ed ancor più quando gli stessi uomini in divisa gli palesavano l’intenzione di perquisirli, preso dall’ansia ha spontaneamente consegnato un involucro, dopo averlo sfilato dalla tasca del proprio giubbotto, palesando che lo stesso conteneva della cocaina purissima.

 

I carabinieri hanno comunque effettuato la perquisizione del veicolo e nei loro confronti, non trovando null’altro. Sequestrato l’involucro contenente la dichiarata sostanza stupefacente e condotta la coppia in caserma, poco dopo le analisi dei test a tampone appuravano trattarsi proprio di cocaina purissima come dichiarato dal giovane. Sei grammi in tutto, che una volta tagliata con altre sostanze avrebbe “fruttato” circa una quarantina di dosi per il week-end nei locali e fuori dai locali da ballo e da sballo dei giovani coriglianesi. Entrambi dichiarati in arresto per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni in Tribunale a Castrovillari e che precederà il processo nei loro confronti. Informato dei fatti, il magistrato di turno in Procura, Valentina Draetta, ha disposto la remissione in libertà della coppietta proprio in attesa del giudizio.