Due arresti a Corigliano Rossano, stamane, da parte dei carabinieri della Compagnia di Corigliano guidata dal capitano Cesare Calascibetta. Il primo ha visto impegnati i militari della Stazione di San Demetrio Corone nei pressi della popolosa frazione di Cantinella.

A finire in carcere il 42enne pregiudicato coriglianese C.D.A., coinvolto tra l’altro nell’indagine “Antico forno” che nel novembre del 2017 vide finire in carcere tra San Demetrio Corone e Corigliano alcuni soggetti per spaccio di droga. Il 42enne era sottoposto al regime degli arresti domiciliari proprio da allora, ma le “divise nere” l’hanno sorpreso a Cantinella a bordo d’un furgone Fiat Ducato assieme ad un altro pregiudicato coriglianese. C.D.A. era stato arrestato già lo scorso mese di gennaio da parte dei militari dell’Arma della Stazione di Trebisacce - sempre per il reato d’evasione - mentre s’intratteneva in una piazza di Trebisacce con altri pregiudicati del luogo. Perciò, il magistrato di turno in Procura a Castrovillari, Valentina Draetta, adesso ne ha disposto la traduzione in carcere in attesa del processo per direttissima.

 

Il secondo arresto è stato effettuato da parte dei militi della Stazione del centro storico coriglianese, i quali, su disposizione dello stesso sostituto procuratore Draetta, hanno ammanettato e ricondotto agli arresti domiciliari S.G., pregiudicato 76enne originario della provincia di Reggio Calabria ma da anni residente nel centro storico coriglianese. L’uomo è stato sorpreso mentre era tranquillamente in fila all’ufficio postale di Sant’Antonio in compagnia d’altri suoi coetanei, mentre per effetto d’una sentenza di condanna divenuta definitiva lo scorso mese di febbraio doveva trovarsi in casa in regime di detenzione domiciliare. Finirà adesso sotto processo per direttissima per il reato d’evasione.