Beccati dai carabinieri della locale Tenenza in un agrumeto di contrada Volta del Forno, nel Cassanese, mentre erano intenti a raccogliere furtivamente i frutti dagli alberi. I due ladri, un 54enne ed un 43enne entrambi di nazionalità marocchina e con diversi precedenti di polizia giudiziaria alle spalle, hanno tentato di giustificarsi asserendo d’essere lavoratori autorizzati dal responsabile dell’azienda agricola.

Che, però, non sapevano indicare chi fosse. Erano già riusciti a caricare 40 cassette di mandarini tardivi per un peso totale di circa 7 quintali ed un valore di circa 500 euro. Arrestati in flagranza, dovranno comparire in Tribunale a Castrovillari per rispondere di furto aggravato in concorso. Gli agrumi sono stati restituiti al legittimo proprietario dell’agrumeto, ignaro di tutto e che ha ringraziato i carabinieri.

 

A San Demetrio Corone, invece, i militari della locale Stazione hanno perquisito, alla ricerca di armi, l’abitazione del 25enne D.S., coriglianese ma da tempo residente nel piccolo e vicino comune albanofono. Nella sua abitazione, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto, nascosto nel cassetto d’un mobile della stanza da letto, una cartuccia calibro 12 marca Federal illegalmente detenuta, nel garage invece, i resti di due ciclomotori tagliati a pezzi dai quali s’appurava il telaio e le marche, Yamaha ed Aprilia.

 

Il giovane non riusciva a dare una valida giustificazione sulla provenienza degli stessi né aveva i documenti relativi ai motorini, i cui pezzi venivano sequestrati per ulteriori accertamenti. Denunciato a piede libero per detenzione abusiva di munizioni e ricettazione.