Fiorentino e Policastri. Ma anche Pirro e Antoniotti, mentre Catalano lascia e se ne va 

 

La “base” del Movimento 5 Stelle di Corigliano Rossano ha appreso con sorpresa e con non poca costernazione le notizie dei giorni scorsi relative a trattative condotte più o meno in modo privato - quindi ad essa non partecipate - finalizzate alla preliminare individuazione d’un potenziale candidato sindaco della nuova città in vista dell’appuntamento del prossimo 26 maggio con le prime elezioni comunali dalla propria recente istituzione. Preliminare individuazione da sottoporre ovviamente alla base dei cosiddetti Meetup degl’iscritti al M5S.

Trattative che avevano visto al centro i nomi dei coriglianesi Antonio Fino ed Antonio Pistoia, il primo insegnante con un passato (e crediamo pure un presente) ben radicato nell’estrema destra che a metà degli anni Novanta lo vide ricoprire la carica di vicesindaco dell’ex Comune di Corigliano Calabro con l’ex sindaco Giuseppe Geraci, il secondo dirigente scolastico, uomo di sinistra e con un passato da dirigente del Partito della Rifondazione comunista. Entrambe le ipotesi preliminari d’investitura sono però tramontate per il disinteresse espresso tanto da Fino quanto da Pistoia. E, a quanto pare, non resterebbe “in piedi” neppure l’altra ipotesi preliminare d’investitura emersa nei giorni scorsi, vale dire quella di Angelo Viteritti, ingegnere originario del vicino Comune di San Giorgio Albanese ove in passato è stato pure candidato a sindaco, masenza successo, ma residente ed operante professionalmente nel coriglianese e politicamente collocatosi in modo assai variegato tra destra, centro e sinistra, avendo abbracciato nel passato recente e meno recente svariate appartenenze. Altro nominativo emerso è quello di Giuseppe Cosimo Pirro, 53 anni, commercialista coriglianese vicino al M5S, verso il quale vi sarebbe stato pure qualche interessamento da parte di qualcuno.

 

Già, ma proprio la diffusione delle notizie relative ad incontri e trattative private avrebbe indispettito e non poco la base del movimento cittadino, che sabato sera s’è ufficialmente riunita e proprio al fine di discutere di candidature a sindaco. Una riunione molto partecipata, tenutasi presso la sede del Meetup coriglianese di Via Metaponto. Dei quattro parlamentari e portavoce pentastellati della città, unico presente il deputato coriglianese Francesco Forciniti. La lunga discussione del Meetup si sarebbe conclusa con l’indicazione di due nomi. Sui quali sembra che da qui ai prossimi giorni il Meetup sarà chiamato ad esprimersi: la chiamano “graticola” e ad essa dovrebbe seguire una democratica votazione da parte degl’iscritti. Ma vediamo di chi si tratta. Il primo nominativo sarebbe proprio quello d’un rappresentante della base del Movimento: Claudio Fiorentino, 33 anni, coriglianese, titolare di un’agenzia pubblicitaria.

 

Claudio Fiorentino

 

Il secondo, invece, sarebbe quello d’un esterno al movimento stesso: Gianni Policastri, 60 anni, noto avvocato coriglianese, nei primissimi anni Novanta assessore all’Ambiente dell’ex Comune di Corigliano Calabro con la giunta di sinistra dell’ex sindaco Giovanni Pistoia e redattore del vigente Statuto comunale di Corigliano Rossano che negli anni ha subito delle modifiche da parte dell’organo consiliare dell’ex Comune coriglianese. Il nome di Policastri è senza dubbio un nome “pesante”. Però, ci sussurrano voci interne allo stesso M5S, con ogni probabilità non “affascinerà” la base che già lo vedrebbe come l’ennesimo intruso calato dall’alto: un po’ come Fino, Pistoia e Viteritti, insomma. A proporlo sarebbe stato proprio il deputato Francesco Forciniti, del quale Policastri è stato dominus durante la pratica forense dello stesso parlamentare il quale com’è noto è avvocato: non s’hanno notizie in relazione ad eventuali colloqui in tal senso intercorsi tra gli stessi Policastri e Forciniti. Purtuttavia, tra la base del M5S e Forciniti non vi sarebbe granché di feeling, e ciò in modo inversamente proporzionale rispetto al feeling tra la stessa base, il deputato coriglianese Francesco Sapia e la senatrice coriglianese Rosa Silvana Abate, i quali nel movimento locale costituirebbero invece un’inossidabile tandem. E ciò pure al netto d’alcune prese di posizione politiche unanimemente espresse da Forciniti, Sapia, Abate e dalla quarta parlamentare cittadina, vale a dire la deputata rossanese Elisa Scutellà.

 

Gianni Policastri

 

Meetup riunito pure a Rossano, nel pomeriggio di ieri, per l’omologa discussione relativa all’individuazione del candidato sindaco del M5S per le elezioni comunali, discussione dalla quale doveva emergere un nome rossanese appunto, che probabilmente ancora non è emerso. Le acque lì sarebbero infatti diventate agitate per via dell’uscita di scena di Pasquale Catalano, avvocato e da ieri ex attivista del movimento all’interno del quale lo stesso avrebbe avuto proprio l’aspirazione della nomination di potenziale candidato a sindaco. E, proprio sul fronte rossanese, dagli stessi ambienti M5S spunta persino il nominativo di Giovanni Antoniotti, 53 anni, sorvegliante idraulico della Regione Calabria, uomo d’estrema destra e fratello dell’ex sindaco dell’ex Comune di Rossano Giuseppe Antoniotti. Ad avvicinare nei giorni scorsi Giovanni Antoniotti in prospettiva d’una sua investitura da candidato a sindaco sarebbe stato proprio qualcuno del Meetup rossanese del M5S. Un’altra boutade personalistica? Chissà. Ad ogni modo non è dato di sapersi se Antoniotti abbia manifestato disponibilità oppure no. Comunque sia, il quadro alquanto confuso e confusionario all’interno del M5S dovrebbe schiarirsi - ci sussurrano le nostre fonti interne - nel prossimo fine settimana. Vale a dire quando saranno sottoposte alla “graticola” ed alle votazioni tutti i nominativi emersi. Quelli che alla “graticola” ed alla votazione ci arriveranno, ovviamente…

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