La scoperta d’un maxicarico di droga senza precedenti, destinazione Sibaritide. Già. Ben centocinquanta chilogrammi di marijuana. Un’enormità. A metterci le mani, dopo essersi imbattuti in tanta, tantissima roba, quasi per caso ma non troppo, è toccato durante la giornata odierna ai baschi verdi della guardia di finanza di stanza alla Tenenza di Montegiordano. Ovviamente lungo la Strada statale 106 jonica.

A trasportare l’ingentissimo quantitativo di sostanza stupefacente, certamente destinato a inondare le piazze di spaccio dell’intera Sibaritide, era un uomo di nazionalità albanese che viaggiava sulla trafficatissima arteria alla guida d’un camioncino ed ai cui polsi, ovviamente, sono state fatte scattare le manette.

 

Il narcos del Paese delle aquile è stato fermato ad un posto di blocco. Severamente controllato, dal sottofondo ricavato all’interno del cassone del mezzo è affiorato quel quintale e mezzo esatto di droga cosiddetta leggera che avrebbe contributo ad ingrassare le committenze della ’ndrangheta sibarita che hanno il controllo criminale del territorio palmo a palmo.

 

Non solo. Sì, perchè nello stesso sottofondo i finanzieri hanno rinvenuto pure duecentocinquanta grammi d’hashish, forse un “omaggio” da parte dell’occulta centrale di rifornimento per una “spesa” di cotanta consistenza. Droga sicuramente fatta approdare dall’Albania via mare magari in uno dei porti della Puglia, abilmente occultata in qualche carico di merce legale senza essere scoperta da nessuno prima dei finanzieri jonici della Calabria.