Ma non risponde alla domanda: primarie sì o no? 

 

«Caro direttore, con me sfondi una porta aperta. Il mio pensiero l’ho esternato nei primi giorni di dicembre, auspicando una costituente che, purtroppo, ha interessato poche persone. Auspicavo una fase costituente vera e propria dove ognuno, mosso da un modo nuovo di pensare e sentire la politica, diversa da quella che si ha sotto gli occhi, generosa, capace di reinterpretare la volontà popolare e di disegnare l’architettura della nuova città e definire le regole della vita comune nel solo ed esclusivo interesse generale e per il bene comune.

Un cantiere dove le differenze si siedono allo stesso tavolo per costruire, insieme, il bene comune, il futuro, attraverso la formulazione di principi e valori fondamentali e condivisi, definendo una linea guida su come procedere nell’oggi superando gli atavici campanili che hanno reso irrilevante il nostro territorio. Tramontata questa soluzione che ritengo la più giusta, la “grande coalizione” non può che trovarmi d’accordo. Comunque, Quisque faber fortunae suae. Un abbraccio, Francesco Madeo, già segretario del Partito democratico di Rossano, portavoce segreteria provinciale Pd»

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