Gli agenti della polizia municipale arrestano un giovane per furto

 

Tentativo di furto con scasso, la notte scorsa, allo sportello dell’ufficio Anagrafe della frazione dello Scalo coriglianese, a Corigliano Rossano. Ignoti si sono introdotti nei locali dell’ufficio segando le sbarre poste alle finestre e mettendo a soqquadro gli ambienti. Non è stato sottratto nulla.

A darne notizia è il comandante della polizia municipale Arturo Levato, il quale informa che sul posto sono intervenuti pure i carabinieri della locale Stazione presso i quali sarà formalizzata apposita denuncia. Alla frazione dello Scalo rossanese, invece, un soggetto ha rubato una borsa contenente 650 euro dall’abitacolo di un’autovettura ed è stato fermato poco dopo proprio dagli agenti della polizia municipale mentre stava per salire su un treno alla stazione ferroviaria. Protagonista della vicenda un 21enne di Cariati, R.G., già noto negli ambienti giudiziari per precedenti specifici ed ora sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di furto aggravato.

 

L’episodio s’è verificato nel tardo pomeriggio di ieri proprio nell’area parcheggio della stazione ferroviaria rossanese, dove una signora ha allertato una pattuglia della municipale riferendo d’essere stata appena derubata della propria borsa che aveva poggiato sul sedile lato passeggero dopo essere salita a bordo della propria auto e contenente 650 euro in contanti. Da qui sono iniziate le ricerche da parte degli agenti, coordinati dall’ispettore Marcello Milione, i quali dopo qualche minuto hanno individuato il sospettato. Fermato e riconosciuto dalla vittima grazie anche al particolare d’una mano fasciata, ed espletate le formalità di rito, su disposizione del magistrato di turno alla Procura di Castrovillari il giovane è stato assegnato agli arresti domiciliari. Nel corso della perquisizione personale è stata rinvenuta l0ù’intera somma di denaro sottratta alla vittima, mentre la borsa è stata ritrovata nelle adiacenze della stazione ferroviaria stessa.

 

Nei giorni scorsi un analogo episodio s’era verificato nei pressi del presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” e sono in corso specifiche indagini al fine di verificare eventuali collegamenti tra i due fatti.