Due finanzieri salvano un neonato e la madre imprigionati nella barca alla deriva

 

Una barca con a bordo 51 persone è drammaticamente approdata, nelle prime ore di stamane, sulla spiaggia di Torre Melissa, sulla costa jonica crotonese. L’imbarcazione s’è capovolta e le urla nei naufraghi hanno svegliato alcune persone residenti nella zona che hanno allertato i soccorsi.

I migranti, che hanno dichiarato di essere d’etnia curda, sono stati trasferiti in un albergo della zona, dove sono stati rifocillati ed hanno potuto far asciugare i vestiti bagnati grazie alle stufe ed ai phon messi a loro disposizione dalla struttura alberghiera. Saranno trasferiti nel centro d’accoglienza per richiedenti asilo d’Isola Capo Rizzuto. Tra i primi a raggiungere il posto il sindaco di Melissa, Gino Murgi, il quale s’è prodigato con alcuni cittadini nei soccorsi.

 

Le sei donne ed i quattro bambini che erano a bordo sono stati fatti salire su un’altra imbarcazione per essere tratti in salvo. Pure i finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone hanno partecipato alle operazioni, coadiuvando l’efficace attività dei militari dell’Arma dei carabinieri e l’altruistica assistenza prestata nell’immediatezza agli occupanti della barca a vela incagliatasi a pochi metri dalla spiaggia. I finanzieri intervenuti, udito il pianto d’un bambino proveniente dallo scafo rovesciato dell’imbarcazione, si sono spinti nella risacca marina, esacerbata dalle cattive condizioni meteorologiche, ed hanno tratto in salvo un bimbo di pochi mesi e la madre, imprigionati nella barca e non in grado di fuoriuscirvi senza aiuto esterno. L’intervento dei due militari delle fiamme gialle ha senz’altro evitato rischi alla sopravvivenza del bambino, esposto all’inclemenza del tempo ed alla bassa temperatura delle acque.