Il cadavere d’un uomo è stato rinvenuto poco fa all’interno d’un canalone di scolo delle acque che scorre lungo la Strada statale 106 jonica in contrada Torricella di Corigliano Rossano, nei pressi della chiesa della stessa contrada. A fare la macabra scoperta è stato un passante, che ha notato quel corpo umano privo di vita giacere in acqua. Invocati i necessari interventi, adesso sul posto vi sono i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia coriglianese, i vigili del fuoco del locale distaccamento e gli operatori d’una impresa di pompe funebri.

I pompieri stanno tirando su dal canalone il cadavere, che da qui a poco sarà ispezionato da parte del medico legale incaricato dal magistrato di turno presso la Procura di Castrovillari già informato del fatto da parte dei carabinieri.

 

Considerate le circostanze di tempo d’alcuni recenti gravi fatti di cronaca registratisi a Corigliano, e soprattutto di luogo, considerata l’estrema vicinanza del posto all’area portuale coriglianese ove tra il 17 e il 19 dicembre scorsi erano stati rinvenuti il cadavere del 51enne boss locale Pietro Longobucco precedentemente ammazzato a colpi di pistola ed il furgoncino di proprietà del 31enne Antonino Sanfilippo sparito misteriosamente nel nulla da oltre un mese ed amico molto vicino al boss - furgoncino al cui interno v’era persino l’arma clandestina servita per eliminare lo stesso boss Longobucco - il rinvenimento odierno potrebbe far supporre che possa trattarsi proprio del giovane Sanfilippo, anche se gl’inquirenti, al momento, tenderebbero ad escluderlo poichè all’apparenza sembrerebbe il corpo d’un uomo di mezza età. Ne sapremo di più nelle prossime ore…