Nella serata di ieri i carabinieri della Compagnia di Corigliano, dopo serrate indagini protrattesi per tutta la giornata, hanno arrestato Pasqualino Veronese, 27enne sorvegliato speciale del luogo (foto), per il preteso reato di furto aggravato e violazione della misura della sorveglianza speciale. Durante la nottata precedente, in Via Fontanelle, era stato perpetrato un furto presso un noto negozio d’abbigliamento: un soggetto, verosimilmente con l’appoggio di complici, aveva dapprima forzato la porta vetrata d’ingresso del negozio mediante un piede di porco ed infine l’aveva aperta dopo avervi sferrato diversi calci.

Una volta all’interno dell’esercizio commerciale, s’era accanito da subito sul registratore di cassa, prelevando tutti i soldi contanti lasciati dai titolari: una somma di circa 400 euro. Quindi, ottenuto il bottino, era scappato facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri, allertati poco dopo, erano intervenuti immediatamente con una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile, che, giunta davanti al negozio, ha notato la vetrina frantumata con delle impronte di scarpa. Repertata l’impronta della suola, si risaliva alle dimensioni e alla marca di scarpe. Acquisite le immagini di diversi sistemi di videosorveglianza della zona, la visione ha permesso d’identificare la fisionomia del malfattore, oltre al preciso abbigliamento che indossava.

 

E le indagini si sono indirizzate subito nei confronti del giovane sorvegliato speciale per i suoi innumerevoli precedenti reati contro il patrimonio. Oltre al quadro indiziario già raccolto, la tesi investigativa è stata avvalorata dal fatto che lo stesso, obbligato a restare in casa dalle 21 alle 7, durante il controllo degli stessi carabinieri coriglianesi effettuato poco tempo prima del furto non era stato trovato in casa. Perquisita l’abitazione, i militi dell’Arma v’hanno rinvenuto, in camera da letto, il vestiario corrispondente a quello immortalato dai sistemi di videosorveglianza durante il furto e precisamente una felpa “Legea”, dei pantaloni “Zeus” e delle scarpe “Emporio Armani”, queste ultime perfettamente coincidenti per taglia e modello a quelle dell’impronta lasciata dal ladro sulla vetrina del negozio derubato. Tutto sottoposto a sequestro (foto).

 

 

Le ricerche del pregiudicato sono proseguite nel tardo pomeriggio, quando ormai sentitosi braccato e senza via di fuga, il giovane s’è consegnato spontaneamente in caserma accompagnato dal proprio avvocato. Adesso è in carcere su disposizione del magistrato di turno presso la Procura di Castrovillari. Le indagini dei carabinieri continuano per appurare la responsabilità di Veronese e d’altri eventuali complici in altri tentativi di furto compiuti nei giorni scorsi e sui quali sarebbero stati raccolti già diversi elementi.

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