È la figlia d’un ex sindaco di Castrovillari la donna che in queste ore sta ulteriormente agitando le acque del Partito democratico nazionale, già agitate e non solo per il ritiro della candidatura alla segreteria da parte dell’ex ministro Marco Minniti ma soprattutto per l’imminente scissione ad opera di Matteo Renzi di cui i più attenti osservatori politici del Paese si dicono oramai certi.

Pure Maria “Mary” Saladino, 36 anni (foto), s’è candidata alla carica di segretaria nazionale del partito - unica donna - ma il partito non l’ha comunicato a nessuno. E fino al momento della sua intervista al vetriolo di oggi rilasciata alla testata nazionale ed internazionale Tpi (LEGGI QUI), nessuno sapeva di lei, nonostante i suoi ben 26 mila voti di preferenza alle elezioni europee del 2014 quando, da candidata, fu protagonista d’un vero e proprio exploit.

 

«Da quel momento - dichiara nella corposa intervista - nonostante avessi ottenuto da sola un numero molto alto di preferenze, nessuno dalla dirigenza ha cercato di intercettarmi o quantomeno di non lasciarmi andare. Ho continuato comunque la mia militanza perché credo nei valori del Pd, prima che delle sue persone. La mia candidatura alla segreteria nazionale è stata ignorata da tutti gli esponenti di punta del partito, sono vittima d’un disegno».

 

Maria “Mary” Saladino è laureata in Scienze politiche e vive a Castrovillari, la cittadina del Pollino che il papà Pasquale ha amministrato tanti anni fa.