I carabinieri della Stazione forestali di Rossano ed Acri hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari Teresa Reggio, su richiesta del sostituto procuratore Maurizio Gallone, d’uno stabilimento balneare ubicato nel Comune di Mandatoriccio.

I controlli effettuati e l’attività d’indagine svolta hanno fatto emergere che la struttura è collocata in posizione di pericolo data la sua ubicazione in area d’attenzione con rischio rischi idrogeologici e d’erosione costiera elevati, a meno di 150 metri dal torrente Acquaniti. Nello stabilimento sono stati realizzati bar, servizi igienici, parcheggio, ristorante ed area ombrelloni. Strutture in gran parte inamovibili e che in alcuni casi ricadono all’interno della proprietà del demanio pubblico, oltre che in area vincolata al Piano stralcio per l’assetto idrogeologico regionale.

 

Il controllo e l’acquisizione della documentazione ha evidenziato come sia stato certificato solo che la struttura ricade nel vincolo paesaggistico, riferito alla distanza dei 300 metri dalla linea di battigia, mentre viene completamente ignorata la distanza dal torrente Acquaniti e quindi l’inquadramento normativo che comporta tale area. S’è quindi proceduto al sequestro dello stabilimento e dell’area circostante, circa 7000 metri quadri. L’attività investigativa aveva già portato alla denuncia di cinque persone tra proprietari, pubblici amministratori, direttori dei lavori e responsabili del procedimento.