Avrebbe già un nome e un cognome il giovane, sconosciuto all’ex sindaco dell’ex Comune di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci (foto) e da cui quest’ultimo martedì mattina scorso ha subìto un’inconsulta aggressione: un’azione violenta e fulminea condotta con calci e pugni sferrati contro la portiera dell’autovettura dell’ex primo cittadino ferma lungo la Via Nazionale allo Scalo coriglianese e con all’interno dell’abitacolo lo stesso Geraci intento a leggere un giornale e in attesa d’una persona con la quale aveva un appuntamento.

L’aggressore, infatti, compiuta l’azione, con ogni probabilità istintiva proprio alla casuale vista dell’ex sindaco, se l’era svignata montando a bordo della propria auto e facendo perdere le sue tracce. Ma la descrittiva denuncia resa da Geraci poco dopo ai carabinieri della locale Stazione e le testimonianze d’alcune persone che incredule avevano assistito alla violenta scena, pare riconducano in modo univoco verso un giovane del luogo, di buona famiglia, e, pare, senz’alcun tipo di precedente: L.B., di 38 anni.

 

I POSSIBILI RETROSCENA. L’uomo avrebbe ereditato dalla propria famiglia una consistente area di terreno edificabile ubicata in contrada Chiubbica. E potrebbe essere riconducibile proprio ad alcune questioni relative a tali lotti edificabili il risentimento dell’aggressore nei confronti dell’ex amministrazione coriglianese retta dall’ex sindaco Geraci.

 

L.B., infatti, qualche anno fa raccontava d’avere presentato delle proprie istanze e richieste documentali presso gli uffici urbanistici dell’ex Comune di Corigliano Calabro oggi fuso in Comune unico con l'ex Comune di Rossano. Istanze e richieste che avrebbero aperto delle grosse questioni — insisteva - e per le quali, assistito da un imprecisato avvocato di Cosenza, avrebbe presentato alcune denunce contro funzionari ed amministratori comunali. Denunce con relative controdenunce da parte dei denunciati. Vero o falso? Pare che sulle palesate presunte grosse questioni si fosse consultato con diversi legali di Corigliano Rossano, i quali però non ne avrebbero voluto sapere dell’incarico.

 

Il 38enne pare fosse pure intenzionato a vendere quei suoi consistenti beni immobili, palesando cifre da richiedere piuttosto stratosferiche. Raccontava, ancora, d’essere in trattativa con un importante imprenditore coriglianese oggi scomparso. Forse le sue erano solo e soltanto delle fantastiche millanterie, con un’unica verità di fondo: la propria consistentissima proprietà immobiliare.

 

A far piena luce sull’abnorme ed ingiustificato gesto violento - senz’alcun precedente nei confronti del tre volte sindaco di Corigliano Calabro oltre che ex parlamentare Geraci - e sui reali motivi sottesi, stanno adesso lavorando i carabinieri che ad ore potrebbero convocare il soggetto identificato.