Sono tra loro concittadini di Corigliano Rossano e parlamentari della Repubblica appartenenti allo stesso movimento politico, il Movimento 5 stelle. Ma parlano lingue e linguaggi assai diversi, tanto quando parlano di politica generale, tanto quando di politica locale.

Da una parte il deputato Francesco Sapia e la senatrice Rosa Silvana Abate, dall’altra il deputato Francesco Forciniti. Ogni tanto parla pure la quarta concittadina parlamentare, la deputata Elisa Scutellà, la quale, finora, non ne ha azzeccata manco una (nella foto, il quartetto insieme). Apprezzabile l’impegno di Sapia sullo scottante quanto delicato fronte della sanità calabrese e territoriale del comprensorio della Sibaritide e della città di Corigliano Rossano, piuttosto buffe le pressochè quotidiane sortite di Abate su ogni materia dello scibile umano troppo spesso laddove le competenze d’un legislatore c’entrano proprio come i cavoli a merenda, concentrato sulle più attuali questioni dell’agenda politica nazionale l’impegno di Forciniti, solo qualche localistica quanto malriuscita boutade da parte di Scutellà.

 

Durante la mattinata di ieri, a stretto giro di posta elettronica, si sono registrati i differenti interventi dei primi tre sull’attualità della questione relativa alla recente fusione istituzionale tra gli ex Comuni di Corigliano Calabro e Rossano. Prima Sapia ed Abate all’unisono in duetto, poi Forciniti da solista. Tutt’e tre in polemica con l’ex assessore comunale di Rossano Nicola Candiano, esponente del Partito democratico, il quale nei giorni scorsi aveva detto delle cose senz’alcun dubbio sconce. Ma termini e toni della polemica del duo Sapia-Abate da una parte, e del solista Forciniti dall’altra, sono assai differenti tra essi. Sembrano provenire da esponenti di movimenti o partiti differenti, eppure l’intero terzetto appartiene tutto a quel M5S di governo, ma soprattutto di lotta per non rimanere definitivamente soffocato da tutto quel fascistume prepotente e preponderante che promana dall’ingombrantissimo movimento alleato della Lega e del suo padrone Matteo Salvini.

 

La doppia polemica con Candiano può attrarre ed imbonire solo e soltanto gli attivisti locali del M5S, oggi ufficialmente tirati per le rispettive giacchette dal duo Sapia-Abate da una parte e dal solista Forciniti dall’altra. Al resto del mondo crediamo la cosa non interessi affatto. Già, perché tanto il duo Sapia-Abate quanto il solista Forciniti dovrebbero spiegare, e in modo che sia a tutti comprensibile, quali iniziative politiche hanno intrapreso finora o intendono intraprendere da oggi - loro tre e loro quattro - perché l’oramai irreversibile fusione istituzionale che oggi vede l’esistenza del Comune di Corigliano Rossano, possa intraprendere il percorso migliore. A partire dalle oramai imminenti prime elezioni comunali della prossima primavera. Altro che interrogare l’attuale commissario Bagnato, amministratore d’una fase meramente e burocraticamente transitoria che con la politica ha ben poco, anzi proprio nulla a che vedere!