La Prefettura di Cosenza gli aveva revocato la patente di guida in forza d’una condanna - definitiva - per traffico di droga, in applicazione d’alcune precise e note norme di legge. Adesso, però, il giudice civile del Tribunale di Castrovillari, attraverso un’ordinanza facente seguito ad un apposito ricorso, gliel’ha motivatamente restituita.

Così, un noto pregiudicato di San Lorenzo del Vallo, Emanuele Bommentre, 64 anni, ha nuovamente la facoltà di poter guidare dopo svariati anni di “ferma forzata” dalla presa del volante. Il giudice Carmen Ludovica Bruno, infatti, ha risposto positivamente al ricorso presentato dal legale dell’uomo, l’avvocato Luciano Francesco Marranghello. Il ricorrente ha agito in giudizio per l’annullamento del provvedimento della Prefettura di Cosenza emesso il 14 luglio del 2013, col quale gli era stata revocata, ai sensi dell’articolo 120 del codice della strada, la patente di guida, e del provvedimento prefettizio col quale gli era stata rigettata la richiesta d’annullamento in autotutela del provvedimento di revoca della patente stessa.

Il 12 marzo del 2010 Bommentre era stato condannato dal giudice per l’udienza preliminare di Castrovillari - con sentenza divenuta definitiva il 19 maggio del 2011 - alla pena di 4 anni di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti del tipo leggero, ed aveva finito di scontare la pena il 5 aprile del 2013. A seguito della condanna definitiva, la Prefettura di Cosenza aveva disposto, con provvedimento del 14 luglio 2013, che la sua patente di guida nonché ogni altra patente di cui fosse titolare era revocata.

Il legale del pregiudicato ha fatto leva su alcune recenti modifiche legislative nel frattempo intervenute, che operano una distinzione tra reati di grave entità e di lieve entità - quale il giudice civile ha considerato il traffico di droghe leggere - ordinando così alla Prefettura di Cosenza di restituire al ricorrente la patente di guida. Da adesso in poi siamo pronti a scommettere che tali tipi di ricorsi fioccheranno...