Non sarà una sedicente imprenditoria ad intaccare minimamente il certificato credito che AltrePagine può vantare verso le sue migliaia di lettori quotidiani. Veniamo subito al dunque.

«Nei giorni scorsi sono apparse notizie sulla stampa locale destituite di ogni fondamento circa l’utilizzo del Cinema Teatro Metropol di Corigliano Rossano» recita (mai verbo fu tanto appropriato!) un comunicato di oggi. Il titolo della notizia pubblicata sabato scorso da AltrePagine è questo: “Corigliano Rossano | Il Metropol finisce all’asta dopo 40 anni di cinema e teatro”. E il suo contenuto - ovviamente - è perfettamente in linea col titolo. Basta cliccare sull’apposito link del Tribunale di Castrovillari http://www.tribunale.castrovillari.giustizia.it/it/Aste/DetailImmobile/b1570311 ed ognuno può verificare la scontata veridicità della notizia.

Già, ma perché la famiglia Cicero sente l’esigenza di rendere pubblico un proprio comunicato? No, non ce l’ha affatto con AltrePagine, che comunque respinge energicamente al mittente le sue mistificatorie accuse.

Vediamo allora con chi ce l'ha: «Tra l’impresa riconducibile alla famiglia Cicero e la figura del Delegato/custode giudiziario è in costanza un contratto di locazione che affida la gestione della struttura alla famiglia Cicero. Ciò consente alla famiglia Cicero il pieno utilizzo della sala cinematografica sia per manifestazioni culturali, sia teatrali, sia cinemagrafiche. A tal riguardo, la famiglia Cicero preannunzia l’indizione di una apposita conferenza stampa nella quale dettagliare i contenuti della prossima stagione teatrale. Spiace constatare il maldestro e vano tentativo posto in essere da soggetti ben identificabili, “attori” questa volta mal riusciti, autori di atti e gesti fuorvianti e destabilizzanti al fine di sfuggire ai propri impegni e responsabilità a cui comunque saranno chiamati ad adempiere loro malgrado. Nei confronti della famiglia Cicero sono state compiute in queste ore azioni di vero e puro sciacallaggio e finanche tentativi di boicottaggio, fortunatamente neutralizzati grazie alla stima cui gode la famiglia Cicero. Nel frattempo, in auto tutela, l’azienda si riserva di adire le vie legali».

Bisogna, però, essere proprio dei lettori assai arguti per intendere quello che si dice alla nuora perché la suocera - appunto - intenda. Allora ci viene in soccorso Facebook, dove, tra nuore e suocere, di panni se ne lavano e se ne stendono a iosa: «I signori XXX ed XXX senza aver firmato alcun contratto vanno in giro a raccontare fesserie, mi dispiace per loro ma ancora la gestione del teatro Metropol è della famiglia Cicero, dovranno sopportarci ancora. Non si vendono gli abbonamenti e si chiedono gli sponsor senza aver firmato prima il contratto con la proprietà, forse questo i signori non lo sanno!!! Adesso anziché farsi un mea culpa cercano di boicottare l’unica struttura in grado di ospitare compagnie di un certo calibro. Si è tenuta persino una conferenza stampa!!! Incredibile ma vero, roba da ridere».

Evidente che siamo di fronte a questioni legate ad accordi o disaccordi contrattuali e, in definitiva, a questioni di soldi. Questioni di cui - a noialtri - c’importa proprio nulla. Conferenze stampa o meno.

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