Tira aria di “guerra” tra l’avvocatura del foro di Castrovillari ed alcuni giudici della Sezione penale del Tribunale. Emerge, nelle ultime ore, il testo d'una lettera raccomandata dai toni forti a firma del presidente del Consiglio dell’Ordine forense, Roberto Laghi, ed indirizzata al presidente del Tribunale, Natina Pratticò, ed al presidente della Sezione penale dello stesso, Giusy Ferrucci, con una richiesta d’incontro urgente per dibattere, e risolvere, talune gravi questioni. Vediamo.

«Per la stima istituzionale che nutriamo nei vostri confronti e per la stima professionale che meritate, il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Castrovillari, rilevata l’esistenza di situazioni di contrasto fra la classe forense ed alcuni magistrati della Sezione penale (in verità, ben pochi), che riguardano per un verso la mancanza di rispetto per le esigenze professionali degli avvocati in sede di celebrazione delle udienze dibattimentali e, per altro verso, irritualità nella gestione dell’udienza penale (ad esempio, il mancato rispetto dell’ordine di assunzione delle prove testimoniali, etc.), poiché tali problematiche stanno creando un clima di conflittualità fra la classe forense ed alcuni magistrati sicché devono essere risolte, poiché questo Consiglio non gradisce, anche se non teme, contrasti, in esecuzione di delibera consiliare assunta all’unanimità a seguito di convocazione straordinaria ed urgente il 9/l0/2018che si allega (all. 1), chiediamo una riunione urgente con le signorie vostre illustrissime e una rappresentanza di questo Consiglio ed i presidenti delle camere penali. Certo che comprenderete l’estrema urgenza e l’estrema importanza di questo incontro, restiamo in attesa di riscontro.

Estratto deliberazione consiliare del 09/10/2018 - L’anno 2018, il giorno 09 del mese di ottobre alle ore 12.00, nei locali del Consiglio dell’Ordine forense presso il Palazzo di giustizia di Castrovillari, si è riunito in seduta straordinaria ed urgente con l’intervento dei signori: ...omissis... all’unanimità, preso atto: che provengono continue segnalazioni circa il non condivisibile operato di alcuni (in vero ben pochi), magistrati della Sezione penale; che dette segnalazioni riguardano irritualità della gestione dell’udienza penale ed una diffusa scarsissima considerazione delle esigenze professionali degli avvocati; che tali segnalazioni, verificate da questo Consiglio, hanno trovato riscontro; che si sta determinando una situazione di estrema difficoltà nei rapporti tra la classe forense e questi (pochi), magistrati della Sezione penale che pongono in essere comportamenti non condivisibili; che con riferimento ai comportamenti in questione gli stessi possono suddividersi per un verso in scarso rispetto delle esigenze e professionali degli avvocati nella modalità di svolgimento dell’udienza, nel non condivisibile ordine di trattazione delle cause, nell’eccessivo numero di processi portati in udienza, con stazionamento in aula che va dal mattino a talora lino alla sera inoltrata; che tale situazione, peraltro è incompatibile con le esigenze professionali degli avvocati che hanno necessità di rispettare gli orari di studio per preparare le difese del giorno successivo, ed anche per onorare gli appuntamenti fissati in precedenza con colleghi e clienti che, molto spesso vengono da sedi lontane; che tal i esigenze risultano aggravate anche dalla conformazione geografica del circondario del Tribunale di Castrovillari che contiene Comuni distanti oltre 2 ore di macchina dalla sede giudiziaria; che, per altro verso, le irritualità attengono, ad esempio l’ordine di assunzione dei testi per come previsto da codice di rito, talora la considerazione o meno della citazione della persona offesa nell’ambito del processo penale, talora anche la formazione del fascicolo del dibattimento, ed ancora, tardività nell’esame delle istanze di ammissione al gratuito patrocini o ed ancor più ritardo nella liquidazione degli stessi che troppo spesso vengono quantitìcati in misura insignificante, e ciò con enorme pregiudizio particolarmente per i giovani avvocati; che si è realizzato un clima che, a parere di questo Consiglio forense (che non vuole, ma che non teme conflittualità), deve essere immediatamente bonificato al fine garantire una buona qualità dei rapporti professionali fra la magistratura e l’avvocatura anche e soprattutto il rispetto delle regole del processo e la produttività della giurisdizione. Tanto premesso, sentiti i presidenti delle camere penali, all’unanimità, di chiedere un urgente incontro al presidente del Tribunale ed al presidente della Sezione penale del Tribunale di Castrovillari, affinché le problematiche su esposte vengano immediatamente affrontate e risolte».