Sembra incredibile. Tuttavia, stando all’ufficialità del dato, esso va preso per vero: 445.517,68. È questo, infatti, l’importo riportato nella banca dati del Siope, il Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che rileva telematicamente gl’incassi e i pagamenti effettuati dai tesorieri delle amministrazioni pubbliche nato dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato, la Banca d’Italia, l’Istat ed il mondo bancario, in attuazione

dell’articolo 28 della Legge n. 289 del 2002 e disciplinato dall’articolo 14, commi 6-11, della Legge n. 196 del 2009. Il Siope ha una funzione fondamentale, tra le molte altre, ovvero quella di “migliorare la conoscenza dell’andamento dei conti pubblici, sia sotto il profilo della quantità delle informazioni disponibili, sia sotto il profilo della tempestività”.

Ebbene, il Report del secondo semestre 2018 estratto dal Siope evidenzia come nel Comune di Corigliano Rossano sia stato speso quasi mezzo milione di euro per il Capitolo di spesa 1.03.01.02.001 “Carta, cancelleria e stampati”. Tale capitolo di spesa individua, così come da descrizione ufficiale tratta dal glossario di codifica Siope, le seguenti spese: “Materiale di “facile consumo” per il quotidiano uso d’ufficio (ad esempio: carta, penne, matite, evidenziatori, buste, raccoglitori, cartelle, etichette, nastro adesivo, spago, biglietti da visita, correttori, punti metallici, inchiostri, timbri e tamponi per timbri, colla, post-it, blocco notes, cucitrice, forbici, righelli, modulistica interna ed esterna, eccetera). Tale voce non include gli stampati specialistici da registrarsi nella voce specifica”. I dati Siope rappresentano cifre ufficiali reperibili sull’apposito sito Internet, ai quali chiunque può accedere.

Essendo la cifra liquidata per spese di “carta, cancelleria e stampati” e sostenuta nell’arco del secondo semestre 2018 (tra l’altro non ancora concluso!) decisamente “consistente”, le opzioni sono due: o l’ufficio comunale di competenza ha inviato un importo errato al sistema informatico comunicando dati che non corrispondono alla realtà (con tutto ciò che ne consegue), oppure il Comune di Corigliano Rossano ha provveduto davvero a pagare quasi mezzo milione di euro nell’ultimo semestre a titolo di carta, cancelleria e stampati! Il commissario prefettizio Domenico Bagnato (foto in alto) può chiarire quale delle due?