Secondo il giudice avrebbe spillato oltre 2 mila euro a un uomo per “sistemare” la figlia e il genero

 

 

Nella giornata di ieri il giudice monocratico del Tribunale di Castrovillari Antonella Mastroianni ha condannato alla pena di 6 mesi di reclusione e 400 euro di multa il 60enne rossanese Gennarino Otranto. L’uomo, imputato per truffa

 

e difeso dall’avvocato Luigi Petrelli del locale foro, è condannato pure al pagamento delle spese processuali e di costituzione di parte civile della vittima, rappresentata dall’avvocato Francesca Caracciolo anch’ella del foro di Castrovillari.

 

Secondo l’accusa a suo tempo formulata dal pubblico ministero Valentina Draetta, l’imputato, oggi dunque condannato, tra la fine del 2013 e gl’inizi del 2014 avrebbe raggirato un 75enne anch’egli rossanese, dopo avergli raccontato di lavorare nell’Istituto nazionale della previdenza sociale a Roma, vantando amicizie importanti.

 

Proprio in forza di ciò, avrebbe proposto alla sua vittima di poterlo aiutare a trovare un lavoro stabile a sua figlia ed al genero, al tempo domiciliati proprio a Roma, e di far proporre un ricorso giudiziale finalizzato al recupero d’alcuni contributi Inps in favore della moglie.

Tutti “favori” con delle ovvie contropartite di denaro: dapprima 300 euro, poi 1.100, poi ulteriori 300 e infine altri 350 euro.

 

Le motivazioni della sentenza di condanna saranno depositate tra novanta giorni, dopo di che, Otranto, attraverso il proprio legale, potrà ricorrere in appello.

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