Doppio blitz antidroga dei poliziotti in forza alla squadra giudiziaria del Commissariato di Corigliano-Rossano diretto dal vicequestore Cataldo Pignataro. È accaduto nella giornata di ieri, tra il centro storico coriglianese e contrada Fabrizio grande. Nel pomeriggio, verso le 14,30, coi cani antidroga, i detective guidati dall’ispettore Stefano Laurenzano

 

hanno fatto irruzione in casa di Pasquale Semeraro, 33 anni, elemento già noto negli ambienti investigativi locali. Nei giorni precedenti, infatti, proprio lì, gli stessi poliziotti avevano notato un via vai di tossici.

 

E dalla cantina, nascosta in un borsello a sua volta occultato in un borsone accatastato su altri oggetti, sono spuntati ben 245 involucri di marijuana per un peso complessivo di 380 grammi, due bilancini di precisione e numerose bustine di plastica per confezionare lo stupefacente.

Altri 101 grammi di “maria” sono saltati fuori dall’interno d’una lampada.

 

Semeraro è stato dunque arrestato con l’accusa di detenzione di droga finalizzata allo spaccio e tradotto in carcere a Castrovillari su disposizione del magistrato di turno in Procura.

 

 

Verso le 19, invece, in contrada Fabrizio grande, gli stessi poliziotti hanno perquisito la casa di Francesco Dolce, 46 anni, noto pregiudicato: da un cesto di legno all’interno del ripostiglio sono spuntati 27 grammi di marijuana.

Non solo. Già, perchè da una pertinenza sono spuntati pure un modesto quantitativo d’eroina, due bilancini di precisione e materiale utile al  confezionamento della droga.

 

Pure per Dolce sono scattate le manette ai polsi, ma nel suo caso il magistrato di turno in Procura ha deciso l’immediata liberazione in attesa del processo.

 

Semeraro è difeso dall’avvocato Francesco Paolo Oranges, Dolce dall’avvocato Antonio Pucci, entrambi del foro di Castrovillari.

 

La sede del Commissariato di polizia cittadino

 

Sempre nella giornata di ieri, intorno a mezzogiorno, un’altra attività aveva visto i poliziotti della squadra volante dello stesso Commissariato impegnati tra le campagne del rossanese, in contrada Leuca. Dove hanno sorpreso un pregiudicato del luogo, il quale, dopo avere tranciato la recinzione d’un agrumeto, vi s’era introdotto per rubare un grosso quantitativo d’arance.

 

Pure lui arrestato e rimesso in libertà dal magistrato della Procura in attesa del processo per direttissima.

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