di Fabio Buonofiglio

«Come amministrazione abbiamo voluto celebrare Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte». Il virgolettato “istituzionale” è di Donatella Novellis, l’assessora alla Cultura del Comune di Corigliano-Rossano. Purtroppo noialtri dannati in un inferno non proprio dantesco, ma a suo modo comunque “letterario”, nella giornata di ieri abbiamo seguito solo idealmente il DanteDì della dinamica assessora coriglianrossanese.

 

Chissà se gli autorevoli declamatori da ella invitati hanno ricordato anche solo per accenno l’infernale figura del diavolo Barbariccia (Inferno, Canti XXI, XXII e XXIII), che assieme ad altri nove demoni hanno accompagnato Dante e Virgilio a mo’ di scorta per un tratto di bolgia: «E Barbariccia guidi la decina.» (Inf. XXI, v. 120)

 

Tra quei versi, celeberrimo è quello che indica come Barbariccia sappresti a dare il segno dell’avanti marsc’ ai diavoli: «Ed elli avea del cul fatto trombetta.» (Inf., XXI, 139). Una laconica e buffa metafora che chiude il Canto XXI col “suono” d’un peto, ma equivalente a quello delle trombe nelle bande militari.

 

Stamane negli uffici del cimitero di Rossano è stata trovata la maniglia d’una porta “forzata”

 

La “banda militare” in cui è arruolata l’assessora Novellis stamane ha dato l’alzabandiera sulla pagina Facebook (e dove sennò!) animata da un dipendente comunale ch’è assai più dipendente dal sindaco Flavio Stasi ch’è il supremo comandante in capo di quell’armata Brancalone sedicente buona amministrazione, nonché delle sue oramai assai esigue truppe di terra (nella foto d’apertura l’assessora Novellis e il sindaco Stasi).

 

«Questa notte tentativo di irruzione negli uffici amministrativi del cimitero di Rossano. Atto intimidatorio sicuramente. Sappiano gli scellerati autori e i loro mandanti che l’opera di moralizzazione e riorganizzazione del servizio andrà avanti implacabilmente e senza alcun timore, anzi con più determinazione. La mafia del cimitero si rassegni, la città democratica è più forte e vincerà».

 

I consiglieri comunali della maggioranza-Stasi

 

Al roboante post, che onomatopeicamente suona proprio come quegli allegri peti mattutini, in giornata hanno fatto eco con una nota stampa i gruppi di maggioranza in Consiglio comunale, la fanteria leggera.

 

«Dopo le intimidazioni al presidente del Consiglio comunale Marinella Grillo, registriamo un altro atto inqualificabile riconducibile alla cosiddetta “mafia dei cimiteri”»: “cosiddetta” da chi?!

 

C’è una mafia nel cimitero di Rossano, o addirittura nei cimiteri? E in quali? Pure in quello del Verano a Roma?

 

I gruppi consiliari della maggioranza-Stasi hanno mai formalmente denunciato alle forze dell’ordine e alla magistratura, fatti, circostanze, e soprattutto persone in odor di mafia all’ombra dei cipressi e dentro l'urne

Da Dante a Foscolo menando il can per l’aia ci vogliono cinque secoli...

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