di Fabio Buonofiglio

Qualche mese fa, nel corso d’una nostra piacevole chiacchierata, l’amico e collega Raffaele “Lulù” Corrado ci ricordava i nostri tempi andati in cui al centro dello Scalo coriglianese, esattamente di fronte all’attuale cavalcavia Walt Disney, c’era e adesso non c’è più quel grande magazzino con deposito all’aperto di materiali per l’edilizia e sanitari, noto a tutti come ‘a Turano.

 

Evidente segno - si commentava all’unisono con Lulù - che qualche entità superiore a noialtri comuni mortali aveva previsto tutto già parecchi anni addietro.

Per la regola dei corsi e dei ricorsi storici, infatti, ai tempi nostri odierni, ‘a Turano, al secolo l’avvocata Anna Maria Turano, è un’assessora del Comune di Corigliano-Rossano. È la titolare della delega ai Centri storici nella giunta del sindaco Flavio Stasi.

 

Anna Maria Turano e Flavio Stasi durante un comizio nel centro storico coriglianese

 

Ed è di ieri l’annuncio in pompa magna che ‘a Turano e Stasi hanno affidato nientepocodimenochè a un comunicato stampa istituzionale del Comune:

 

«I bagni pubblici di Via San Francesco e di Sant’Antonio, nel centro storico coriglianese (ci sono pure quelli di Corso Principe Umberto, proprio alle spalle di Palazzo Bianchi, il Municipio, ma Stasi e Turano forse non lo sanno, ndr), versano da anni in una situazione deplorevole e sono di fatto inutilizzabili dalla cittadinanza, perciò abbiamo proceduto all’affidamento dei lavori di risanamento e riqualificazione che serviranno a restituire un bene pubblico alla città e un servizio in più a chi vive il centro storico.

Stiamo mettendo mano a manutenzioni ferme da anni».

 

La pittoresca foto dei bagni pubblici di Sant’Antonio allegata al comunicato stampa del Comune

 

Ne siamo lieti e ne sarà certamente felice pure Lulù, il quale ha un’età decisamente più avanzata della nostra ed al quale la prostata potrebbe cominciare a tirare qualche fisiologico scherzetto, gli auguriamo di no.

 

Ne saranno ancora più felici gli anziani signori residenti, tra i pochi che quotidianamente animano quel bellissimo centro storico coriglianese da tanti anni assai decadente. È soprattutto per loro, infatti, che l’assessora Turano sta «mettendo mano» ai vespasiani, cosicché gli stessi possano mettere mano al fringuello per cambiarvi l’acqua alla bisogna.

 

Senza dimenticare i turisti, che, a parte gli scherzi, ci auguriamo davvero siano sempre più numerosi nel centro storico coriglianese come in quello rossanese.

 

Vien da chiedersi: se proprio qualche giorno fa Donatella Novellis, assessora alla Cultura e quindi collega de ‘a Turano parlava con soddisfazione ed orgoglio di «promozione del territorio attraverso i media nazionali», che strategia promozionale sarà mai quella di far sapere alla nazione e al mondo intero che hai un grosso problema di vespasiani, invece di risolverlo zitta zitta che gli arzilli vecchietti di Sant’Antonio e di San Francesco t’applaudirebbero lo stesso.

 

A questo punto rivendichiamo l’invito in prima fila di platea alla prima inaugurale del “Nuovo Vespasiano Paradiso”, un vespasiano da Oscar... anzi due: così viene pure Lulù!

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