Nuovo blitz antidroga dei poliziotti in forza al Commissariato di Corigliano-Rossano diretto dal vicequestore Cataldo Pignataro. Teatro del servizio il centro storico coriglianese. Proprio qui, gli uomini della squadra di polizia giudiziaria guidati dall’ispettore Stefano Laurenzano, nel tardo pomeriggio di giovedì hanno fatto irruzione in un’abitazione

 

di Via Montesanto, a seguito d’appostamenti e pedinamenti effettuati nei giorni precedenti nei confronti d’un sospettato.

Sorpreso, durante il blitz, mentre cedeva della droga a uno straniero. Quest'ultimo, accortosi della presenza dei poliziotti, è riuscito a fuggire e a dileguarsi.

 

Perquisita la casa dello spacciatore, gli agenti hanno rinvenuto materiale vario utile al confezionamento di sostanze stupefacenti e una somma di denaro contante pari a 280 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio.

 

Sul retro della casa, proprio nel luogo dov’era stato notato dai poliziotti cedere la droga allo straniero, i detective della polizia hanno trovato due ovetti di plastica Kinder con all’interno ben 11 dosi di cocaina per un peso di quasi 3 grammi, nascosti nella fessura d’un muro ricoperta con del terriccio.

 

Per lo spacciatore, Leonardo Oliviero, 48 anni, elemento già noto negli ambienti investigativi, è scattato l’arresto.

 

Il magistrato di turno in Procura a Castrovillari ne ha disposto la remissione in libertà in attesa del processo.

L’uomo è difeso dall’avvocato Francesco Paolo Oranges.

 

Il difensore tiene comunque a precisare: «Nessuna attività di cessione è stata riscontrata durante la perquisizione domiciliare che, sia nell’abitazione che nelle pertinenze, ha dato esito negativo, la sostanza è stata rinvenuta occultata nella feritoia di un muro perimetrale di altre case distanti dall’abitazione dell’indagato.

A parte buste di plastica comunemente usate per la spesa quotidiana e in uso a tutte le famiglie, nulla è stato rinvenuto quanto a far presumere attività di spaccio, e, infine, i 280 euro, non sottoposti a sequestro, sono stati ampiamente giustificati atteso che la mamma dell’indagato è titolare di pensione Inpdap quale ex dipendente comunale».

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