A Cosenza si parla d’un “terzo polo” disposto a candidare il sindaco di Corigliano-Rossano alla presidenza della Provincia, in cambio del sostegno al sindaco di Rende a governatore della Calabria

 

 

di Fabio Buonofiglio

Noi riusciremmo più facilmente ad immaginarlo a rubare, il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi (foto), che a stringere un accordo politico coi vecchi “arnesi” del Partito democratico Mario Oliverio e Nicola Adamo finalizzato a candidare alla presidenza della Regione Calabria l’inquisito sindaco di Rende Marcello Manna e alla presidenza della Provincia di Cosenza Flavio Stasi medesimo.

 

Ma certe voci che giungono dall’area urbana di Cosenza-Rende più che d’uno Stasi “Lupin” parlano d’un giovanottino assai spregiudicato - proprio come lo conosciamo noi - e d’un nuovo prototipo del nuovo che avanza. D’uno che la presidenza della Provincia la vede come proprio personale, e solo personale, anzi personalissimo trampolino di lancio nella politica che conta qualcosa, avendo oramai contezza che alla barzelletta dell’“autorevole terza città della Calabria” non ci crede oramai più nessuno dei suoi concittadini, figurarsi il resto del mondo.

 

E siccome tanto a Cosenza-Rende quanto a Corigliano-Rossano il famoso detto dialettale rivela che se non tuona non piove, oggi guardacaso piove in entrambe le aree urbane...

 

Il terzetto del Pd Oliverio, Adamo e Bruno Bossio che oggi il Pd vorrebbe escludere da ogni partita politica

 

Non si sa quanto e in che modo consigliato dal proprio mentore, vale a dire l’ex sindaco rossanese Tonino Caracciolo il quale com’è noto della politica non ha perso né il pelo né il vizio, ma Stasi ultimamente si vedrebbe spesso e volentieri nella da lui tanto “vituperata” capitale cosentina scendere e salire da quella Mercedes piuttosto vintage che avrebbe preso in prestito da qualche tempo.

 

Le indiscrezioni cosentine di queste ore si riferiscono a un “terzo polo” in vista delle elezioni regionali dell’11 aprile, tra il Centrodestra calabrese che già esiste e che un anno fa ha stravinto le elezioni con la compianta presidente Jole Santelli, e il Centrosinistra che spera d’esistere escludendo dalla partita gli oggi ringalluzziti Mario Oliverio e Nicola Adamo e la consorte di quest’ultimo, vale a dire la parlamentare in carica del Pd Enza Bruno Bossio. Il terzetto al completo, com’è noto a tutti, nei giorni scorsi è uscito assolto da una vicenda giudiziaria che ha tenuto banco per due anni compromettendone i rispettivi ruoli politici.

 

L’ex sindaco rossanese Tonino Caracciolo è il mentore di Flavio Stasi

 

E l’eventuale “terzo polo”, in contrasto col Pd nazionale come con quello calabrese, punterebbe alla presidenza della giunta regionale candidando proprio e nientepocodimenochè l’avvocato Marcello Manna, tutt’altro che un esponente di centrosinistra e con guai giudiziari d’un certo peso nel pentolone della giustizia corrotta in quel del distretto giudiziario di Catanzaro ov’è un penalista di fama.

 

A presentare la “carta Stasi” su questo presunto tavolo politico sarebbe proprio Caracciolo, storicamente vicino all’immarcescibile accoppiata Oliverio-Adamo, o se preferite al terzetto comprendente la Bruno Bossio. Fosse vero, sarebbe certo uno strano accordo quello che potrebbe vedere Stasi candidato alla presidenza della Provincia di Cosenza e Manna a governatore della Calabria, mentre il Pd sarebbe pronto a ricandidare alla Provincia l’uscente Franco Iacucci e alla Regione chissà chi. Chi vivrà, vedrà…

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