Feriti i militari intervenuti, i violenti malfattori sono stati assicurati alla giustizia soltanto dopo l’arrivo dei rinforzi

 

 

Avevano programmato - o forse solo improvvisato - il “colpo gobbo” di Capodanno. È accaduto a Corigliano-Rossano. Protagonisti due cittadini extracomunitari di nazionalità marocchina, di 33 e 29 anni, il primo pregiudicato e di recente scarcerato in Sardegna, il secondo incensurato. I quali, allo scoccar della mezzanotte tra l’anno vecchio e quello nuovo

 

proprio durante la tradizionale e fragorosissima tempesta dei fuochi pirotecnici che come di consueto segna il passaggio da un anno all’altro, si stavano introducendo nel supermercato “Md” di contrada Boscarello, alla marina di Schiavonea. Col chiaro intento d’arraffare quanta più merce possibile dall’esercizio commerciale, preso di mira con un grosso e lungo bastone di legno col quale stavano cercando di scassinarne una saracinesca.

 

Scatta l’allarme. Ai carabinieri giunge la segnalazione del tentativo di furto. Sul posto giunge una pattuglia: sono tre uomini in divisa e a capo v’è il capitano Cesare Calascibetta che comanda la Compagnia. Ne consegue un rocambolesco parapiglia fisico fra le tre guardie e i due ladri, questi ultimi pure ubriachi.

 

Volano calci e qualche cazzotto, insomma, in due contro tre. Un militare infatti inciampa rovinosamente dopo un passo storto, mentre lo scontro fisico è ancora in atto tra uno dei malviventi e l’ufficiale Calascibetta, il quale non riesce ad averne ragione.

 

 

Uno dei due tenta la fuga, ma le divise nere che in palese difficoltà avevano già invocato rinforzi sono stati aiutati da un’altra pattuglia che infine è riuscita ad ammanettare i due ladri. Uno è già in carcere a Castrovillari, l’altro invece, rimasto ferito, adesso è ricoverato nel presidio ospedaliero “Guido Compagna” piantonato dai carabinieri.

 

Le accuse? Tentato furto aggravato, danneggiamento, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Pure due dei carabinieri coinvolti, infatti, sono stati costretti a ricorrere alle cure dei medici del Pronto soccorso ospedaliero per le ferite riportate, con prognosi di pochi giorni.

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