Un altro caso va ad ingrossare il numero assai funesto delle auto incendiate a Corigliano-Rossano nel corso di quest’anno che oramai volge al termine. L’ultimo episodio risale a stanotte.

 

Teatro dell’incendio d’indubbia matrice dolosa è stata Via Nazionale, l’arteria stradale più centrale dello Scalo coriglianese. La vettura presa di mira dalle ignote mani criminali è una Bmw, andata completamente carbonizzata. 

 

La potente berlina tedesca era parcheggiata proprio sotto l’abitazione del proprietario, il noto imprenditore coriglianese Costantino Argentino, 38 anni, socio in varie attività imprenditoriali nei campi della ristorazione e del divertimento, ed esponente dell’associazione che da diversi anni detiene per conto del Comune la gestione del Castello ducale nel centro storico coriglianese.

 

 

L’estate scorsa, il nome di Argentino è emerso nelle carte giudiziarie della maxi-inchiesta sui colletti bianchi che pilotavano e truccavano le aste giudiziarie nel Tribunale di Castrovillari. Argentino non figura tra gl’indagati, ma il suo nome è citato più volte dai magistrati inquirenti per il fatto d’essersi rivolto ad alcuni degl’indagati per associazione a delinquere, poichè interessato a partecipare a un’asta per acquistare un appartamento. Asta alla quale Argentino poi decise di non partecipare.

 

Sul luogo dell’incendio di stanotte sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, e i carabinieri della Compagnia coriglianese che hanno avviato le indagini dell’ennesimo caso.

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