Blitz dei carabinieri, venerdì sera (foto) a Corigliano-Rossano, in uno stabile della marina di Schiavonea dovera alloggiato un consistente numero d’extracomunitari. Ad operare circa 40 militari della Compagnia coriglianese, coadiuvati dai colleghi in forza alla Squadra d’intervento operativo di Vibo Valentia e col supporto degli operatori dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.

 

Il sospetto dei carabinieri era che all’interno di quello stabile potessero aver trovato dimora soggetti clandestini, ai quali venivano affittati in nero appartamenti o camere, e che le condizioni igienico-sanitarie potessero essere particolarmente critiche.

 

 

Identificati in 64. In 6 erano irregolari. Sentiti tutti a sommarie informazioni, gli operanti hanno accertato che pagavano in nero 100 euro al mese al proprietario dello stabile. Pure gli altri 58, regolari, erano sprovvisti di contratti di locazione e pagavano l’affitto in nero. Gli ispettori dell’Asp hanno constatato le precarie condizioni igienico-sanitarie degli alloggi.

 

Gl’irregolari sono stati trasferiti nell’ufficio immigrazione della Questura di Cosenza per regolarizzare la loro posizione, mentre uno di questi, già destinatario d’un ordine d’espulsione emesso dal prefetto di Padova, è stato denunciato a piede libero per inottemperanza e nei suoi confronti sono state avviate le procedure d’espulsione.

 

 

Il proprietario dello stabile è stato denunciato a piede libero alla Procura di Castrovillari per il preteso reato di favoreggiamento della permanenza illegale d’extracomunitari nello Stato italiano. Si tratta del noto imprenditore M.G., di 50 anni. L’uomo adesso rischia fino a tre anni di carcere e la confisca dello stabile. I risultati dell’operazione sono stati segnalati all’Agenzia delle entrate per il recupero delle eventuali tasse evase dall’imprenditore.

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