di Fabio Buonofiglio

L’emergenza pandemica in atto, nel Comune di Corigliano-Rossano diventa la migliore occasione per ricambiare, ma in modo assolutamente pulito, legale e con regolare tracciabilità dei pagamenti, il sostegno ricevuto dal sindaco Flavio Stasi (foto a sinistra) nella sua campagna elettorale. Già, e il sostegno del caso è uno di quelli “importanti”. Si tratta di quello offerto a Stasi da parte del ricco, noto e stimato imprenditore agricolo coriglianese Gennaro Cilento (a destra). Attivo pure in altri campi imprenditoriali. Come quello dell’edilizia.

 

Un’edilizia che all’occorente emergenza - quella sanitaria del Covid-19, appunto - può utilmente divenire edilizia scolastica. Vediamo un po’ quel che succede. Ad agosto, il Comune formalizza un pubblico appello per eventuali manifestazioni d’interesse da parte di privati proprietari d’immobili, finalizzato alla presa in locazione degli stessi, da parte dell’ente, per adibirli a plessi scolastici, stante la necessità d’allargare gli spazi per gli scolari e garantire loro quel distanziamento atto a prevenire possibili contagi del virus. 

 

La sede municipale di Palazzo Garopoli

 

All’appello rispondono subito pochissimi imprenditori del mattone. E l’immobile d’uno d’essi, assai vicino a taluni ambienti politici coriglianesi dell’amministrazione Stasi, viene scelto dal Comune per trasferirvi scolari ed insegnanti del plesso di scuola primaria ubicata in Via Ludovico Ariosto, allo Scalo dell’area urbana coriglianese, di proprietà comunale ma interdetto per una complessiva opera di necessaria ristrutturazione. Scolari ed insegnanti della scuola “Ariosto” si sposteranno, dunque, su Via Nazionale, sempre allo Scalo coriglianese.

 

A scoppio un po’ più ritardato, invece, il 28 agosto, si registra la risposta all’appello da parte dell’imprenditore Cilento, tra gli artefici della lista “Corigliano-Rossano domani” a sostegno della candidatura di Stasi, cui ha fornito candidati e procacciato voti. Così, il 10 settembre, Gennaro Cilento e la sorella Adele, i quali frattanto hanno dato vita a una società denominata “Erodoto Srls” e sono proprietari d’un immobile di 1000 metri quadri dietro la caserma dei carabinieri dello Scalo coriglianese e a pochi metri dalla scuola media… “Erodoto”, protocollano in municipio una lettera in cui manifestano al Comune il loro interesse a mettere a pubblica disposizione proprio quell’immobile. Neanche il tempo di protocollarla, la missiva, che il dirigente comunale Francesco Castiglione fornisce il proprio parere tecnico, ovviamente favorevole, circa la congruità del canone di locazione richiesto: 78 mila euro l’anno, vale a dire 6500 euro al mese.

 

L’immobile di Cilento è quasi pronto per diventare la sede scolastica della media “Erodoto”

 

La tempistica burocratica della faccenda si conferma da record appena il giorno successivo, 11 settembre. Quando, previo sopralluogo nell’immobile da parte dei tecnici comunali incaricati, il sindaco Stasi emette una propria ordinanza, la numero 18, recante “Misure per fronteggiare il fabbisogno di spazi scolastici in emergenza Covid-19”. Con la quale in pratica autorizza la dirigente comunale Tina De Rosis ad emettere la determina, la numero 38 del 6 novembre, per l’approvazione dello schema di contratto di locazione della durata di 6 anni dell’immobile dei Cilento per 17 classi della scuola media “Erodoto”. I lavori e le opere d’adeguamento dell’immobile dei Cilento all’uso scolastico stanno per essere ultimati.

 

L’immobile era rimasto sfitto da quando aveva chiuso i battenti il disco-pub che fino a qualche tempo fa v’era allocato. E stamane, dall’esterno, erano già ben visibili cattedre, banchi ed altre suppellettili scolastiche. Dunque, se è vero che “i guai da pignata i sà sulu a cucchjiara ca riminija” (i difetti della pentola li conosce solo il mestolo che ci gira dentro), i ceci, però, sono rimasti tutti rigorosamente al suo interno...

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