I giudici del Tribunale di sorveglianza di Catanzaro, in sede d’appello, hanno accolto l’istanza d’affidamento in prova ai servizi sociali da scontare all’estero nei confronti d’un pregiudicato di Corigliano-Rossano. Condannato in via definitiva, nell’anno 2016, a 2 anni e sei mesi di reclusione per i reati di truffa e calunnia, dai giudici del Tribunale di Castrovillari.

 

L’uomo, F.L.V., coriglianese di 57 anni, era già affidato in prova ai servizi sociali - ma in Italia - da parte degli stessi giudici dell’esecuzione catanzaresi che s’erano pronunciati, sempre in sede d’appello, dopo che l’istanza era stata respinta dal Tribunale di sorveglianza di Cosenza. F.L.V. ha avuto un contratto di lavoro in Germania, in una pizzeria.

 

L’avvocato Maria Giovanna Greco

 

«Si tratta d’una ordinanza innovativa in tale materia»commenta soddisfatto il legale di F.L.V., l’avvocato Maria Giovanna Greco del foro di Castrovillari, «attraverso la quale i giudici hanno superato un precedente conflitto giurisprudenziale tra la legge italiana sull’ordinamento penitenziario e il diritto dell’Unione europea, applicando quanto previsto dal decreto legislativo numero 38 del 2016 che dà attuazione alla decisione quadro numero 2008/947GAI del Consiglio europeo adottata il 27 novembre del 2008»

 

Il provvedimento giudiziario, adottato lo scorso 5 novembre, il 10 è stato depositato nella cancelleria del tribunale. 

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