Una donna è stata condannata dal giudice monocratico del Tribunale di Castrovillari per stalking ai danni d’una tranquilla coppia di coniugi di Corigliano-Rossano. L’imputata aveva cominciato a perseguitare le proprie vittime nel lontano 2012, arrivando finanche a minacciarle di morte con una pistola.

 

Fu a quel punto che i due coniugi denunciarono il loro calvario, trasformatosi poi in un più lungo calvario giudiziario durato ben 8 anni. All’esito delle indagini preliminari, la “carnefice”, T.M., 44enne di nazionalità ucraina ma residente da anni a Corigliano-Rossano, veniva rinviata a giudizio e quindi mandata a processo. I due coniugi sue vittime, i 60enni coriglianesi G.A. e T.P., si costituirono parti civili. 

 

Per anni la coppia ha vissuto in uno stato d’ansia e di disagio psichico, proprio a causa della condotta persecutoria della donna ucraina, alla quale le stesse vittime avevano venduto un immobile prima di cadere nelle sue grinfie persecutorie. Anni vissuti nella paura e nel terrore, anche per uscire a fare semplicemente la spesa.

 

Finalmente giustizia è stata fatta. I coniugi coriglianesi sono stati assistiti dallo studio legale Alberti & partners di Corigliano-Rossano, verso il quale gli sfortunati protagonisti della vicenda giudiziaria esprimono gratitudine. Il giudice ha condannato la donna ucraina a 8 mesi di reclusione ammettendo le parti offese in sede civile per il risarcimento del danno subito.

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