Il via vai da un locale pubblico d’alcuni soggetti noti come assuntori di droghe e pregiudicati per reati specifici ha insospettito i poliziotti in forza alla squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Corigliano-Rossano, la squadra investigativa diretta dall’ispettore capo Stefano Laurenzano, considerato pure il mancato rispetto della normativa nazionale e regionale vigente sull’emergenza epidemiologica da Covid-19.

 

I poliziotti hanno così deciso di procedere al controllo degli avventori del locale, ubicato allo Scalo rossanese. E hanno notato due giovani uscire frettolosamente dal bagno, col chiaro intento d’allontanarsi. Indispettiti dal loro atteggiamento nervoso, i detective li hanno bloccati e controllati. Ma la vera sorpresa è stata l’ispezione del bagno, dov’è stato rinvenuto uno specchietto adagiato sul lavabo, sul quale giacevano tre “piste” di cocaina.

 

 

Grazie alla presenza d’un sistema di videosorveglianza, gli operanti hanno potuto visionare le immagini dove si poteva accertare che pochi minuti prima del loro ingresso, il pregiudicato 46enne del luogo R.A., in compagnia d’alcuni clienti, dopo aver incassato una somma di denaro da uno di questi, aveva raggiunto l’uscita del bar per farvi rientro poco dopo.

 

Le immagini immortalavano la cessione che lo spacciatore aveva effettuato ad un giovane assuntore presente nel locale il quale si dirigeva poi nel bagno. Lo spacciatore è stato subito arrestato e su disposizione del magistrato di turno in Procura a Castrovillari si trova ora ai domiciliari. Il titolare del locale è stato sanzionato con la chiusura immediata dell’attività per cinque giorni, a causa della somministrazione di bevande al bancone, che è vietata dalle attuali disposizioni.

 

 

A Schiavonea, invece, nei pressi delle case popolari, zona nota per lo spaccio di droga, gli stessi poliziotti del Commissariato cittadino hanno notato un giovane aggirarsi con fare sospetto. Controllato e perquisito, è stato trovato in possesso d’alcuni grammi di cocaina e marijuana. 

 

Estesa la perquisizione al suo domicilio, in un armadio della sua camera da letto i detective hanno trovato 6 cartucce calibro 12 di cui il giovane non ha saputo giustificare il possesso. Si tratta di D.F., appena 19enne, denunciato a piede libero alla Procura di Castrovillari per detenzione abusiva di munizioni e segnalato al Prefetto di Cosenza come assuntore di droghe.

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