Nota diramata dalla Procura di Castrovillari

 

 

Nella giornata dello scorso 5 ottobre nella caserma della Stazione rossanese dei carabinieri s’è presentata una ragazza minorenne per denunciare una violenza sessuale di cui sarebbe stata vittima nel tardo pomeriggio del giorno precedente. Alcuni organi d’informazione locali hanno diffuso la notizia con grande risalto, e “certezza” del presunto fatto accaduto. La minore ha infatti dichiarato d’essere stata avvicinata da cinque soggetti di provenienza africana

 

che l’avrebbero dapprima trascinata in una zona appartata d’un quartiere del centro abitato rossanese, e poi l’avrebbero costretta ad intrattenere un rapporto sessuale. Solo grazie a un momento di disattenzione degli aguzzini, la ragazza sarebbe riuscita a liberarsi e a riparare nella propria abitazione. Le attività d’indagine coordinate dai magistrati della Procura di Castrovillari e svolte dai militari in forza al Nucleo operativo radiomobile della Compagnia rossanese, allo stato non hanno fatto emergere alcun riscontro a prova di quanto dichiarato dalle persone coinvolte. Pure le acquisite immagini d’alcune telecamere di videosorveglianza non hanno rivelato nulla.

 

 

«L’attività investigativa continuerà in modo serrato», informa un comunicato fatto diramare poco fa dalla Procura di Castrovillari, «al fine di verificare l’effettivo svolgimento dei fatti: l’invito alla cittadinanza è di mantenere un comportamento sociale conforme alle normative in vigore».

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