di Fabio Buonofiglio

Che c’entra una componente della famiglia numero uno della casa di moda più importante al mondo del Made in Italy col futuro nuovo ufficio stampa del Comune di Corigliano-Rossano? È presto detto. Ad aggiudicarsi la gara per l’affidamento del servizio per il municipio della cosiddetta terza città della Calabria, è stata infatti una società di marketing, comunicazione e tantissim’altro, in particolare eventi mondani di rango nazionale, la “Pirene Srl” con sede legale nella prestigiosa Passeggiata di Ripetta al centro di Roma, “capitanata” da Laura Frati Gucci, bella e ricca signora di Firenze e moglie di Guccio Gucci.

 

La esserrelle della signora Gucci verrà dunque a lavorare (pure) a Corigliano-Rossano e a guadagnarsi 1.100 euro al mese, per un anno, che andranno ad incrementare il suo fatturato che oscilla tra i 600 mila ed il milione e mezzo d’euro l’anno. D’altronde, le formiche operaie lavorano proprio così. Ciò, al termine d’una pubblica gara telematica sulla piattaforma digitale del Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa) che a Corigliano-Rossano è durata la bellezza d’otto mesi. Già, ma come verrà espletato il servizio di Comunicazione istituzionale del Comune?

 

L’azienda aggiudicataria dovrà infatti garantire, così come prevedeva il bando di gara, una presenza fissa a disposizione dell’amministrazione comunale. E la “Pirene Srl” recluterà sicuramente - sicuramente su segnalazione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Stasi - uno o più giornalisti locale o locali, esperto o esperti in comunicazione istituzionale, che intascherà o intascheranno quanto resterà dei 1.100 euro mensili al netto delle tasse a carico di “Pirene Srl”, che chiaramente fatturerà al Comune le sue formali prestazioni di servizio.

 

Il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi

 

Che il sindaco “senza bacchetta magica” per sua stessa ammissione abbia trovato di colpo il fiabesco arnese cercato come la titina per un’intera campagna elettorale e pure oltre?! Magari si trovava magistralmente occultata, la bacchetta, nel cilindro del “Giglio magico” dell’ex premier del Partito democratico Matteo Renzi, tra i nani e le ballerine pur presenti nello scandalo politico-giudiziario delle tangenti dell’“affare Consip”.

 

Sì, perché pure la patròn di “Pirene Srl” al secolo Laura Frati Gucci, un ruolo in commedia l’aveva recitato eccome. Col grande accusatore del “Giglio magico”, Luigi Marroni, ex amministratore delegato di Consip, il quale, sfibrato dall’inchiesta giudiziaria, nel 2018 andò in crisi con l’ex compagna, che risponde al nome della stessa Laura Frati Gucci oramai separata da Guccio, la cui storica amica Stefania Fanfani (nella foto in apertura, la signora Gucci al centro tra Marroni e la Fanfani) sentimentalmente legata all’inquisito generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia, il quale avrebbe provato ad “usare” la compagna per convincere la Gucci a far ritrattare le accuse a Marroni…

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