…e con 15 mila euro il Comune li fa entrambi felici per un anno intero!

 

 

di Fabio Buonofiglio

Una pletora di rappresentanze istituzionali. “Certificata” dagl’immancabili quanto repulsivi scatti fotografici che la ritraggono coi volti travisati dalle ancor più immancabili museruole “antivirus”. Da un lato il Comune di Corigliano-Rossano, dall’altro la locale Arcidiocesi, hanno sottoscritto una convenzione istituzionale finalizzata a “combattere” le estreme povertà esistenti in città. La convenzione stipulata offrirà accoglienza notturna nell’individuata sede diocesana di Via Giovanni XXIII, nell’area urbana rossanese, a persone adulte senza fissa dimora e in condizioni di marginalità estrema.

 

«Si aggiunge un ulteriore tassello a quel percorso condiviso tra Istituzioni e Chiesa che si concretizza sempre più attraverso misure di prevenzione, sostegno e prossimità reale nei confronti delle persone più bisognose». A pronunciare tali soddisfatte parole sono il sindaco Flavio Stasi e l’assessora alla “Città della cultura e della solidarietà” Donatella Novellis. Alla firma della convenzione erano presenti, proprio assieme all’assessora Novellis, l’arcivescovo Giuseppe Satriano, la dirigente comunale Tina De Rosis, la responsabile comunale del procedimento Bernarda Carbone, il presidente della Commissione “Servizi alla persona” del Consiglio comunale Cesare Sapia, il direttore della Caritas diocesana don Stefano Aita ed il vicario generale dell’Arcidiocesi don Pino Straface.

 

L’arcivescovo Satriano attende di firmare la convenzione sottoscritta dall’assessora Novellis

 

Il servizio istituito attraverso la stipula della convenzione prevede l’accoglienza notturna di uomini e donne adulti in condizioni d’estrema povertà e senza fissa dimora, il servizio docce con cambio di biancheria ed igiene alla persona, la distribuzione d’indumenti di prima necessità. Già. Ma quali risorse finanziarie ha messo a disposizione il Comune per dodici mesi, e a quanti estremi poveri senza fissa dimora è destinato tale apprezzabile interessamento istituzionale? Sono, queste, infatti, le uniche informazioni (volutamente) omesse nel comunicato stampa diffuso qualche giorno fa da parte del “ministero della propaganda comunale”. Il ruolo di chi fa informazione è però quello d’approfondire, al fine di completare quelle mezze notizie finalizzate - più che ad informare l’opinione pubblica - a “strombazzare”, in questo caso l’eroico altruismo istituzionale del Comune di Corigliano-Rossano. Vediamo.

 

Ecco cosa prevede la convezione

 

Il fondo finanziario destinato dalla convenzione al “combattimento” delle estreme povertà locali ammonta dunque alla ragguardevole cifra di 15 mila euro per un anno. Destinati ad offrire accoglienza, ricovero notturno e servizi a 2 persone soltanto.

 

 

Proprio così. A fronte delle decine (e forse addirittura qualche centinaio) di poveri disperati che a Corigliano-Rossano sono costretti a dormire all’addiaccio d’estate e d’inverno e che fanno parte di quel quasi un miliardo come loro sparsi per il mondo…

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