Sono 35, in questo momento, i casi “attivi” di positività al Covid-19 a Corigliano-Rossano. E sono 10 in più rispetto alla giornata di ieri. Sono dunque aumentati - come d’altronde era stato previsto da parte dei responsabili del Dipartimento prevenzione, igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza - i casi di pazienti conclamati affetti da Coronavirus residenti in città, ma il fenomeno, come dagli stessi spiegato, non deve preoccupare la generalità della popolazione residente perché «la situazione è assolutamente sotto controllo».

 

 

 

 

Dei 35 casi “attivi”, 25 si trovano in isolamento nelle loro abitazioni e quindi in stato di quarantena sanitaria obbligatoria disposta dal sindaco Flavio Stasi su richiesta dei responsabili del Dipartimento di prevenzione, igiene e sanità pubblica dell’Asp, e 10 sono ricoverati in ospedale. Dal computo della tabella abbiamo escluso le tre persone decedute - una ieri e le altre due in precedenza - e l’unica persona guarita e dimessa giorni addietro dal suo ricovero ospedaliero. 

 

Secondo il dirigente medico dell’Asp Martino Rizzo, la “voce” dell’azienda sanitaria per Corigliano-Rossano e per il resto del comprensorio della Sibaritide, «le misure di contenimento, quando rispettate, hanno consentito di limitare i danni, perchè restando a casa il contagio non si è potuto estendere agli altri ed è rimasto circoscritto all’ambito coniugale o familiare, ed è, a mio parere, proprio quanto sta avvenendo a Corigliano-Rossano. Pochi o molti casi ci siano, non sono importanti per la collettività se essi restano circoscritti ed isolati». Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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