I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza, nell’ambito d’indagini delegate dalla Procura di Castrovillari, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, per un importo complessivo di quasi un milione d’euro emesso dal giudice per le indagini preliminari, a carico d’un appartenente al locale di ‘ndrangheta coriglianese. Si tratta dell’imprenditore 43enne Cosimo Meligeni, oggi libero ma nel 2015 definitivamente condannato a 5 e quattro mesi di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito del maxiprocesso “Santa Tecla”.

Dagli accertamenti, eseguiti anche mediante l’ausilio d’accertamenti bancari e minuziose ricostruzioni documentali, è risultato che Meligeni, nel periodo 2016-2019, aveva omesso di comunicare agli organi preposti alcune operazioni di cessione di fabbricati e ricavi per pignoramenti presso terzi, per un valore complessivo di oltre 973 mila euro. Tale obbligo di comunicazione, disciplinato dalla vigente normativa antimafia, prevede che i soggetti condannati in via definitiva per associazione mafiosa, nonché i destinatari d’una misura di prevenzione personale, sono tenuti a comunicare per dieci anni (a decorrere dalla data del decreto e/o sentenza definitiva di condanna) ed entro 30 giorni dal fatto, al Nucleo di polizia economico-finanziaria competente per territorio, tutte le variazioni nell’entità e composizione del patrimonio concernenti elementi di valore non inferiore a 10.329,14 euro.

 

 

Al termine degli accertamenti, su disposizione dei magistrati, i finanzieri hanno proceduto al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, di 17 terreni e 19 fabbricati ubicati nel Comune di Corigliano-Rossano, 2 automezzi, ed i saldi attivi di 2 conti correnti bancari.