Almeno quattro i colpi di pistola esplosi contro il 37enne Domenico Russo di fronte al Castello ducale

 

 

Tentato omicidio, poco fa, nel cuore del centro storico coriglianese di Corigliano-Rossano. È accaduto tra l’ingresso del maestoso Castello ducale e il sagrato della chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Un uomo è stato attinto da numerosi colpi di pistola mentre era alla guida di un’auto, una Fiat Multipla.

I colpi d’arma da fuoco - almeno quattro - pare siano stati esplosi dall’alto da un ignoto o da più ignoti sicari, ed abbiano avuto come bersaglio il parabrezza della vettura dietro al quale sedeva l’uomo alla guida. Chiaro, dunque, il tentativo d’uccidere l’occupante dell’auto. Si tratta di Domenico Russo, 37enne incensurato del luogo, residente a pochi metri dal teatro del fatto, soprannominato ‘U chiattu ed elemento molto vicino al boss coriglianese di ‘ndrangheta Pietro Longobucco alias ’U iancu i varrili, eliminato nel dicembre del 2018, poco più d’un anno fa. Fonti investigative descrivono infatti Russo come fiduciario del boss ammazzato e suo autista personale quando quest’ultimo era sorvegliato speciale di pubblica sicurezza.

 

 

La vittima si sarebbe abbassata per schivare i colpi, ma è rimasta gravemente ferita alla testa e al torace. Nel Pronto soccorso del locale presidio ospedaliero “Guido Compagna”, poco distante dal luogo dell’agguato, pare ci si arrivato da solo. Poi è stato trasferito all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Sul luogo del delitto da qualche momento sono giunti i carabinieri della Sezione operativa radiomobile della Compagnia cittadina, per i rilievi tecnici e le indagini del caso.

Domenico Russo, la vittima