Poco fa il candidato di Corigliano-Rossano ha tenuto un comizio in città assieme alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni

 

 

Proprio mentre scriviamo, sul palco di Piazza Bernardino Le Fosse, a Corigliano-Rossano, davanti a un foltissimo pubblico, stanno parlando la leader nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e il candidato del suo stesso partito alle elezioni regionali calabresi di domenica prossima, Ernesto Rapani, il quale è in corsa a sostegno della candidata del Centrodestra a governatrice della Calabria Jole Santelli. Già, lo stesso Rapani di cui ci siamo occupati già due volte, proprio durante questa inedita campagna elettorale invernale, e non certo per le balle politiche che il candidato di Corigliano-Rossano va raccontando da circa un mese in qua in lungo e in largo per la Circoscrizione Nord Calabria che aspira a rappresentare in Regione, ma per una vicenda d’indubbio interesse pubblico per un politicante ambizioso come lui.

Ed è proprio in merito alle recenti notizie date da AltrePagine che, qualche ora fa, abbiamo registrato, e in modo persino diretto, clamorosi sviluppi. Vediamo. Nella tarda mattinata, infatti, alla nostra redazione hanno bussato un ispettore ed un agente della Polizia di Stato. Oggetto della visita? È presto detto. I poliziotti ci hanno notificato un’urgente convocazione negli uffici della Procura della Repubblica di Castrovillari per martedì 28 gennaio prossimo. Appena due giorni dopo la chiamata dei cittadini calabresi alle urne. Già. I magistrati inquirenti dell’ufficio giudiziario castrovillarese vogliono sentirci - come persona informata sui fatti - proprio circa le notizie da noi pubblicate lo scorso 5 gennaio (LEGGI QUI: Regionali Calabria 2020 | Rapani: impresa fallita e tasse non pagate allo Stato, ma finanziato dal Ministero!). E sono notizie che riguardano proprio Ernesto Rapani. Il cui nome, dunque, è oggi ufficialmente al centro d’un caso giudiziario aperto dagli stessi magistrati inquirenti della Procura castrovillarese.

 

 

Un caso sollevato dal nostro giornale. E che non vede certo indagato il suo direttore. Che è convocato in Procura in qualità di persona informata sui fatti e che, in caso contrario, sarebbe sentito dai magistrati in qualità, appunto, d’indagato con la necessaria presenza d’un avvocato difensore. Del freschissimo fascicolo d’indagine ne sappiamo ancora poco. Vale a dire, non conosciamo ancora le ipotesi di reato per le quali si procede né la persona, o le persone, che vi figura o che vi figurano iscritte in qualità, essa o esse sì, d’indagato o d’indagati. Purtuttavia, le notizie da noi pubblicate il 3 ed il 5 gennaio scorsi riguardano proprio il candidato alle Regionali di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani. E la tempistica della Procura di Castrovillari tanto rispetto alla data delle elezioni quanto alla nostra urgente convocazione, già la dice lunga assai. Ammettiamo di non essere bravi in matematica come certo lo è il politicante architetto Rapani, ma con le addizioni fino al risultato di 2+2 sappiamo arrivarci senza sbagliare…