Drammatico accoltellamento, stamane, in uno stabile delle case popolari dello Scalo coriglianese di Via Fontanelle, a Corigliano-Rossano. Dove un giovane ha accoltellato il padre. La lite di stamane è il triste epilogo di tutta una serie di liti tra padre e figlio, con ogni probabilità dovute a palesi incomprensioni tra gli stessi due familiari a causa della condizione del figlio.

Il figlio accoltellatore è infatti Natalino Montalto detto “Katya”, 32 anni, noto transessuale di notte spesso dedito alla prostituzione proprio lungo il marciapiede delle stesse case popolari di Via Fontanelle dove vive con la famiglia. Il padre, Gennaro, di 55 anni, fruttivendolo ambulante, a seguito dell’aggressione è rimasto ferito in modo gravissimo.

 

 

S’è reso necessario infatti l’intervento dell’elisoccorso del 118 che dal piazzale antistante un noto supermercato dov’è atterrato l’ha trasportato nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Sul luogo dell’accoltellamento sono intervenuti i carabinieri della Sezione operativa Radiomobile della Compagnia cittadina guidati dal maresciallo Serafino Madeo. Natalino “Katya” Montalto è stato subito ammanettato e condotto in stato di fermo in caserma.

Le indagini sul movente preciso dell’accoltellamento sono ancora in corso attraverso tutta una serie di testimonianze, mentre il comandante della Compagnia dei carabinieri, il capitano Cesare Calascibetta, ha informato il magistrato di turno in Procura a Castrovillari per le determinazioni del caso in conseguenza del fermo del giovane accoltellatore. La lite sarebbe scaturita all’interno dell’abitazione familiare per la pretesa del padre nei confronti del figlio di firmare dei documenti necessari a presentare la richiesta d’erogazione del reddito di cittadinanza. Di fronte al rifiuto di quest’ultimo, sarebbe iniziata un’accesa discussione fra i due che sarebbe culminata con un fendente inferto dal figlio nel petto del padre, dopo aver impugnato un grosso coltello da cucina. Il giovane Montalto è ora incriminato per tentato omicidio ed è stato rinchiuso nel carcere di Castrovillari. Il coltello è stato sequestrato.