Livelli essenziali d’assistenza sanitaria: secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute la Calabria è ultima tra tutte le Regioni d’Italia. Ed è ultima, la Calabria, in Italia, pure per il prodotto interno lordo pro capite, con 17.200 euro a cranio. In Europa, invece, la Calabria è tra le ultime tre regioni per il suo numero di neolaureati che hanno trovato un’occupazione. L’ultimo censimento della popolazione residente in Italia, poi, rivela che la Calabria ha diminuito ulteriormente i suoi abitanti, che erano già diminuiti nel penultimo, dei censimenti. La ‘ndrangheta “fattura” nel mondo tra i 55 e i 60 miliardi d’euro l’anno, più di McDonald’s. Secondo i dati dell’Autorità nazionale anticorruzione, la Calabria occupa uno dei primi posti tra le regioni italiane proprio per il fenomeno della corruzione, poiché circa il 10% dei fatti italiani di corruzione si registra in terra di Calabria. Fatta quest’ampia e grave - anzi gravissima - premessa, e prendendo atto che la nuova grande Città di Corigliano-Rossano ed il comprensorio della Sibaritide si trovano proprio in Calabria e non su un altro pianeta

dobbiamo constatare quanto, in vista delle imminentissime elezioni regionali del prossimo 26 gennaio, la situazione qui sia nient’affatto seria. Con candidature al Consiglio regionale di tanta, tantissima apparenza, e di poca, pochissima sostanza. Solo tanta, tantissima voglia d’apparire in un quadro di desolante nulla cosmico politico. Vediamo. C’è per esempio Francesco Madeo, bravo ragazzotto coriglianese il quale coi voti del papà (già consigliere ed assessore comunale di Corigliano) viene eletto prima consigliere comunale di Corigliano e poi di Corigliano-Rossano, nel cui civico consesso rappresenta se stesso in un monogruppo politico che si chiama “Gente di mare”, proprio come la canzone di Raf e Umberto Tozzi. Francesco è schierato con Pippo Callipo al grido di battaglia de “Il candidato dei territori”, nel senso che da qualche anno in qua il buon Francesco stesso gira di qua e di là - per i territori appunto - a farsi video e selfie ad uso e consumo dei suoi seguaci su Facebook.

 

 

Dal Centrosinistra tonnato di Callipo al Centrodestra lampadato di Jole Santelli, abbiamo Giuseppe Graziano, lista Unione di centro (questa volta, prima era della Casa della libertà, la prossima volta chissà...). Dirigente della Regione Calabria per tantissimi anni e già consigliere regionale, trombato come sindaco alle prime comunali di Corigliano-Rossano nel cui Consiglio comunale siede ora da consigliere d’opposizione, egli rassicura tutti: “Ora la Calabria cambia”... 

 

 

Ping pong e siamo ancora nel Centrosinistra in versione scatoletta (di tonno... of course!), col candidato del Partito democratico Aldo Zagarese il quale imbonisce serioso: “Il futuro è adesso”. Uno slogan “nuovo” ed “originale” quello dell’ex vicesindaco di Rossano ed attuale consigliere comunale di Corigliano-Rossano che quando Claudio Baglioni 35 anni fa pubblicava “La vita è adesso”, uno dei suoi storici cavalli di battaglia, lui ancora era in fasce, ma in tempi assai recenti l’avveniristico slogan in salsa calabra di Zagarese è stato il refrain d’una delle tante “Leopolda” di Matteo Renzi nella sua Firenze. E in effetti il candidato locale del Pd è sostenuto proprio dalla corrente democratica che fu renziana di ferro, quella dell’ex sottosegretario di governo Luca Lotti noto alle cronache politiche quanto a quelle giudiziarie.

 

 

Di nuovo sul campo del Centrodestra della Santelli, con l’ex consigliera comunale e provinciale nonché ex sindaca di Corigliano Pasqualina Straface. Il suo slogan è “Passione, esperienza e impegno per il riscatto del nostro territorio”. Troppe cose e troppe parole, nel senso di troppe balle. La sua passione politica chi la può negare? Quanto all’esperienza ed all’impegno politici, però, il territorio deve ancora riscattarsi dall’onta dello scioglimento per mafia dell’ex Comune di Corigliano del 2011, di cui Pasqualina Straface, benché poi personalmente assolta sul piano processuale penale, porta addosso tutta la croce politica ed amministrativa del disastro che quella drammatica vicenda ha comportato in questi anni e continua a comportare per il nuovo Comune di Corigliano-Rossano. E dal momento che la signora Straface per la propria “santina” ha scelto proprio una fotuzza d’epoca, o meglio dell’epoca…

 

 

Ma noi che al tonno preferiamo il baccalà ora siamo e restiamo nel campo di patate del Centrodestra della Santelli, ma facciamo a meno d’infierire sul fenomeno da baraccone nazionale dell’Alfio Baffa tutto vasca da bagno, rum, sigaro cubano e revenge porn, gl’ingredienti politici migliori portati in dote dal candidato locale della Lega di Salvini, e chiudiamo invece la rassegna con l’Ernesto Rapani di Fratelli d’Italia e di “Coerenza, competenza ed esperienza al servizio della Calabria”. Tutte qualità innate queste dell’ex consigliere ed assessore comunale di Rossano, bi-trombato a sindaco di Rossano e a parlamentare nazionale, considerata la recentissima dichiarazione di fallimento della sua impresa di costruzioni decretata dal Tribunale di Castrovillari, per una montagna di quattrini di tasse accumulate e non pagate allo Stato ed un’altra montagna di debiti coi propri lavoratori ed i propri fornitori…

                                       

 

«Ho iniziato a fare politica a quindici anni, mi sono formato, anche intellettualmente, con Asor Rosa, Mario Tronti, Toni Negri, poi ho fatto il dirigente del Pci... Oggi non ci sono movimenti paragonabili. L’era digitale individualizza tutto nell’apparenza dell’agorà universale; noi ci mettevamo insieme, facevamo società». Massimo Cacciari

 

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