A Corigliano-Rossano l’“Anonima incendi” ne distrugge quasi più di quante le case automobilistiche ne producono. Sono stati ben tre, infatti, questa notte, gli episodi criminali d’incendi dolosi d’autovetture - con sei auto distrutte - nel coriglianese, tra il centro storico, contrada Fabrizio e la popolosissima e centralissima frazione dello Scalo. Le vittime di tali ultimi atti, che s’inseriscono in un contesto di recrudescenza criminale dello stesso genere mai sopito, sono tutte pressoché incensurate, benché più di qualcuna sia nota negli ambienti investigativi locali. Tutto è accaduto dalle 2 in poi.

Tre episodi che - secondo gl’investigatori dell’Arma dei carabinieri - sarebbero da ritenersi scollegati gli uni agli altri. Nel centro storico cittadino sono andate a fuoco due auto, entrambe parcheggiate lungo Via dei Cinquecento. Quella presa di mira dagl’incendiari è stata la Peugeot del 26enne Gianfranco Costa, giovane politicamente impegnato, candidato al Consiglio comunale ma non eletto alle ultime elezioni. La sua auto è stata completamente divorata dal fuoco, mentre quella che si trovava parcheggiata di fianco alla sua è stata parimenti danneggiata.

 

L’auto di Costa e l’altra andata distrutta con essa  

 

Stesso scenario in contrada Fabrizio, dove ad essere presa di mira è stata l’utilitaria d’un bracciante agricolo, col fuoco che ne ha mandato in fiamme e distrutto com’essa pure un’altra parcheggiata vicino. Identico copione allo Scalo, in Via Adua: qui i “signori del fuoco”  hanno acceso la miccia sulla Volkswagen Golf d’un operaio, ma il fuoco s’è propagato pure ad una Daewoo Matiz. Entrambe carbonizzate (foto in apertura).

 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del locale distaccamento cui sono toccate le operazioni di spegnimento dei vasti incendi che si sono sviluppati dalle carrozzerie delle auto date alle fiamme, e i carabinieri della Sezione operativa radiomobile della locale Compagnia. Ai detective dell’Arma toccherà, invece, di decifrare i moventi dei tre distinti episodi incendiari, gli ennesimi occorsi nella parte coriglianese della città. Un fenomeno costante che a brevi, a volte brevissimi intervalli, torna purtroppo in cronaca. L’ultimo episodio prima della mattanza di stanotte risaliva infatti alla notte tra sabato e domenica scorsi. 

 

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