Blitz della guardia di finanza, nella mattinata di ieri, all’interno d’un cantiere edile ubicato allo Scalo coriglianese di Corigliano-Rossano. Si tratta d’una grande costruzione con annessa villa già realizzate e di proprietà d’un notissimo imprenditore coriglianese. Nel cantiere ancora aperto attualmente sono in corso dei lavori finalizzati alla realizzazione d’impiantistica interna.

E ieri mattina v’erano all’opera numerosi operai per conto d’una impresa del luogo incaricata da parte del titolare dell’esecuzione proprio di quei lavori, alcuni dei quali non appena si sono accorti dell’inaspettata visita delle divise grigie si sono dati ad una precipitosa fuga, salvo poi essere identificati unitamente ai loro colleghi e successivamente rintracciati.

 

Il servizio di controllo delle fiamme gialle era infatti finalizzato in particolare a verificare la regolarità delle assunzioni dei lavoratori impegnati nell’esecuzione delle opere in corso di realizzazione. E nel cantiere hanno, al contrario, riscontrato che diversi degli operai presenti ed impiegati per quei lavori non soltanto erano “a nero”, ma persino percettori del cosiddetto reddito di cittadinanza istituito negli scorsi mesi dal Governo e destinato a quanti sono iscritti nelle liste di collocamento dei Centri per l’impiego in attesa di ricevere una proposta d’assunzione a lavoro.

 

Il Tribunale di Castrovillari

 

Conseguenza del caso ovviamente la denuncia penale alla Procura di Castrovillari dei titolari dell’impresa per conto della quale gli operai lavoravano “a nero”, stessa sorte per gli stessi lavoratori e la revoca per essi del reddito di cittadinanza. Multe pesanti per i titolari dell’impresa e per l’imprenditore titolare del cantiere.