Vittime un geometra comunale, i suoi colleghi e la loro responsabile. Il sindaco Stasi denuncia tutto in Procura

 

 

Un episodio, anzi due, gravissimi, sono accaduti tra le giornate di mercoledì e giovedì scorsi all’interno della sede municipale coriglianese di Palazzo Garopoli a Corigliano-Rossano. Dove, tanto mercoledì mattina quanto la mattinata successiva, alcune persone hanno ripetutamente aggredito verbalmente alcuni dipendenti e funzionari comunali minacciandoli a più riprese di gravi ritorsioni quali incendi, arrivando finanche a minacciarli ripetutamente di morte. Per di più alla presenza di due ufficiali di polizia giudiziaria della guardia di finanza. I drammatici fatti si sono verificati nell’ufficio per l’Edilizia privata.

La feroce e minacciosa tenzone verbale ingaggiata dagli aggressori, scaturisce dal motivato diniego espresso da parte d’un geometra comunale cui era assegnata una pratica edilizia finalizzata alla demolizione ed alla contestuale ricostruzione d’un fabbricato in una zona gravata da vincoli in relazione al Piano d’assetto idrogeologico della Regione Calabria, poichè ubicato in prossimità del Torrente Coriglianeto. All’ordine di non eseguire i lavori da parte del Comune gl’interessati non avevano però ossequiato, e mercoledì si sono ritrovati davanti alla costruzione abusiva la guardia di finanza che ha proceduto al sequestro e alla denuncia della responsabile dell’abuso, dopo l’accesso agli atti della pratica edilizia bocciata effettuato in municipio quella mattina stessa. E proprio al seguito dei finanzieri hanno fatto irruzione negli uffici comunali gli aggressori.

 

Vittima principale delle pesanti minacce proprio il geometra comunale titolare della trattazione della loro pratica, ma pure la funzionaria responsabile dell’ufficio per l’Edilizia privata e gli altri dipendenti presenti nello stesso ufficio. E insieme alle minacce, al geometra preso di mira sono state rivolte pure talune pesantissime quanto indebite accuse, vale a dire d’avere respinto la pratica perché da parte degl’interessati non v’era stata nei suoi confronti alcuna profferta di “mazzetta”. Stesso luogo e stesso copione la mattina successiva.

 

Il primo cittadino Flavio Stasi

 

Messo a conoscenza dei fatti da parte della funzionaria responsabile dell’ufficio, nel tardo pomeriggio di giovedì il sindaco Flavio Stasi ha riunito con urgenza i dipendenti dell’ufficio per l’Edilizia privata fatti oggetto dei due gravissimi episodi. Sulla sua scrivania è poi giunta una relazione scritta di quanto accaduto, con atti, fatti e circostanze a corredo d’una puntuale denuncia indirizzata alla Procura di Castrovillari.