Sarebbe per noi oltremodo facile, così come lo è stato per il sindaco di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci e per il dirigente regionale di “Sinistra Ecologia e Libertà” Angelo Broccolo, tessere le lodi di Rino Gattuso, il ragazzo partito dalla Calabria, dalla Sibaritide, dalla frazione Schiavonea di Corigliano Calabro, per diventare campione del mondo nel magico e spettacolare mondo del pallone.

Perciò facciamo volentieri a meno dei nostri ricordi legati alla meravigliosa notte di Berlino del 2006 e al ritorno in terra natia d’uno dei figli migliori della nostra terra tanto per i suoi indiscutibili meriti sportivi quanto per quelli umani.

Oggi, nostro malgrado, Rino Gattuso è una stella cadente d’un certo firmamento. Ad avvolgerlo adesso non è la polvere di stelle ma la polvere vera, quella d’una inchiesta dai coinvolgimenti internazionali riguardante il meschino, ricchissimo mercato clandestino delle scommesse e del calcio truccato. Quello che approfitta della buona fede sportiva di milioni di persone che estraggono il proprio denaro dal proprio portafogli per accarezzare il sogno d’una vincita direttamente connessa alla loro grande passione: il calcio.

Oggi, cari Geraci e Broccolo, non è in discussione nè in dubbio la generosità di Rino Gattuso verso la sua terra: perciò le vostre dichiarazioni sono prive d’alcun senso, inutili.

Oggi sono in discussione e in dubbio la moralità sportiva e la correttezza sul piano penale d’una copiosa serie di contatti telefonici tra Rino Gattuso e Francesco Bazzani detto “Civ”, fulcro d’un grosso giro di scommesse e presunte “combine” e personaggio chiave d’una inchiesta che li incrimina entrambi da parte dei magistrati della Procura di Cremona.

Noi speriamo che Rino Gattuso riesca a convincere i magistrati che quei contatti telefonici suoi e di persone a lui strettamente vicine non celavano nulla d’illecito. Se i magistrati però riusciranno a dimostrare il contrario, consentiteci di pensare e di scrivere che pure la generosità di Rino verso la sua terra andrebbe parecchio a puttane. In quel malaugurato caso non avremmo dubbi da che parte stare: dalla parte degli sportivi, scommettitori e non.

Augurandoci che tra i primi, coloro che eventualmente dovessero risultare lesi, promuovano le opportune azioni legali tese al risarcimento dei danni.


Foto: il campione del mondo Rino Gattuso