«I Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di ex amministratori comunali ed imprenditori indagati per associazione a delinquere di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni e reati contro la pubblica amministrazione aggravati avendo agito al fine di agevolare la ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale della “locale di San Luca”.

Tra le persone in manette ci sono l’ex sindaco di San Luca, l’avvocato Sebastiano Giorgi, l’assessore Francesco Murdaca, due boss della ‘ndrangheta, Antonio Nirta, 57 anni, e Francesco Strangio, 59.

Nel corso delle indagini sono emerse parallelamente responsabilità in condotte di truffa aggravata e peculato (non aggravate dalla condotta mafiosa) a carico anche di Rosy Canale, nota per il suo impegno antimafia come coordinatrice del “Movimento delle donne di San Luca”, associazione creata con finalità di sostegno sociale.

Le ordinanze - cinque in carcere e una agli arresti domiciliari - sono state emesse dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) coordinata dal procuratore Federico Cafiero de Raho.»

Questo il testo della notizia battuta all’alba di stamane dall’agenzia Agi.

Proprio mentre gli scolari delle scuole medie e superiori di Corigliano Calabro e Rossano cominciavano ad accalcarsi davanti agl’ingressi del Teatro Metropol di Corigliano per ascoltare Rosy Canale e “la sua vita contro la ‘ndrangheta” come “recita” il comunicato stampa che ancora campeggia sui blog locali e diffuso dall’Istituto Comprensivo “Erodoto”, scuola capofila del Progetto “La scuola per la coesione” nell’ambito del quale era stata organizzata l’iniziativa unitamente all’Istituto Comprensivo “Tieri” di Corigliano, l’Ipsia Iti “Nicholas Green” di Corigliano, l’Istituto Comprensivo n. 1 di Rossano, l’ITC Ita di Rossano.

La manifestazione, ovviamente, è stata immediatamente disdetta per l’assenza “giustificata” di Rosy Canale, la “maestra d’antimafia”, la quale avrebbe portato in scena pure uno spettacolo teatrale dal titolo “Malaluna”.

Che dire. L’arresto di Rosy Canale fa il paio con quello di Carolina Girasole, l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto pure lei grande conferenziera dell’antimafia parolaia in giro per le scuole della Calabria e non solo. 

Che dire invece dei progetti antimafia e per la legalità organizzati da quanti dirigono il mondo della scuola nostrano, che oggi, loro malgrado, registrano una sonora “figura di m.” agli occhi dei loro giovani allievi. 

Che dire, per esempio, della recente presenza di nomi tanto altisonanti quanto ambigui nella lotta contro la mafia, come quello dell’ex magistrato ed ex parlamentare Giuseppe Ayala (si leggano i numerosi scoop de “Il Fatto Quotidiano”), venuto a presentare un suo libro su invito della dirigenza d’un istituto scolastico coriglianese.

Mentre alcuna dirigenza d’alcun istituto scolastico, per esempio, ha mai alzato la cornetta del telefono per invitare noialtri, pure autori di qualche libro d’impegno antimafia proprio qui ed ora...